Una bicicletta elettrica rubata e poi ritrovata grazie al segnale Gps ha permesso alla Polizia di Stato di Pescara di scoprire, all’interno di un’abitazione nel quartiere Rancitelli, numerosa merce di sospetta provenienza furtiva. Nel pieno rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato – salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio – si apprende quanto segue. Nell’ambito dei servizi potenziati di prevenzione e contrasto ai reati predatori, disposti dal Questore Carlo Solimene, gli agenti hanno ricevuto nei giorni scorsi la segnalazione di un giovane che aveva localizzato la sua bici elettrica appena rubata attraverso il dispositivo Gps installato sul mezzo. Il segnale conduceva a un’abitazione del quartiere Rancitelli.
Gli operatori, giunti sul posto, hanno individuato lo stabile nella disponibilità di un 49enne. All’interno sono state rinvenute la bicicletta segnalata – restituita subito al legittimo proprietario – oltre ad altre biciclette, monopattini e numerosi attrezzi da cantiere. Tutto il materiale, considerato di dubbia provenienza, è stato sequestrato per ulteriori verifiche. L’uomo è stato denunciato per ricettazione.
Nella stessa giornata, durante un distinto controllo nel quartiere Zanni, gli agenti hanno rintracciato un 50enne risultato destinatario di un ordine di esecuzione pena emesso dal Tribunale di Pescara. L'uomo deve scontare oltre tre anni di reclusione a seguito di diverse condanne. Dopo gli atti di rito, è stato trasferito nella Casa Circondariale di Pescara.
