Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pescara il 24 agosto 2026 ed eseguito dai Carabinieri del N.O.R. – Sezione Operativa, giunge al termine delle indagini per i reati di lesioni personali e tentata estorsione ai danni di due connazionali di 29 e 36 anni.
I fatti risalgono alla tarda serata del 27 aprile 2026 in via Piave, nel centro cittadino. Secondo la ricostruzione degli investigatori, le due vittime sono state affrontate dal gruppo non solo con violenza fisica, ma anche attraverso minacce finalizzate a estorcere denaro: la somma pretesa sarebbe servita come "protezione" per svolgere le proprie attività commerciali e come corrispettivo per poter risiedere a Pescara.
A seguito dell'aggressione, i due malcapitati hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso dell'ospedale "Santo Spirito", dove i sanitari hanno diagnosticato prognosi rispettivamente di 7 e 30 giorni.
Le tempestive verifiche condotte dai Carabinieri, avviate subito dopo le segnalazioni delle vittime, hanno consentito di identificare i presunti responsabili, denunciati a piede libero nei primi giorni di maggio. Il successivo approfondimento del quadro accusatorio ha portato la Procura della Repubblica a richiedere la misura restrittiva poi accordata dal GIP.
