Prosegue a Pescara l’attività dell’Amministrazione comunale per il ripristino della legalità nel patrimonio di edilizia residenziale pubblica. È stato infatti liberato l’alloggio ERP di via Tavo 229, che è tornato nella disponibilità degli enti competenti dopo la conclusione delle procedure amministrative previste. Un intervento che si inserisce in un più ampio percorso di recupero degli immobili occupati irregolarmente: negli ultimi tre anni sono stati 79 gli alloggi liberati nell’ambito delle attività di controllo e ripristino della regolarità.
Nel caso di via Tavo 229, l’operazione è stata portata a termine nel pieno rispetto della normativa vigente. Dopo il completamento degli adempimenti necessari, si è arrivati alla decadenza dell’assegnazione e al conseguente rientro in possesso dell’immobile. «Abbiamo operato con discrezione, serietà e determinazione - commenta il sindaco Carlo Masci - evitando ogni forma di spettacolarizzazione della vicenda. In questi mesi non sono mancati tentativi di alimentare il clamore mediatico attorno al caso, con iniziative che in alcune circostanze hanno rischiato di interferire con il lavoro delle forze dell’ordine, impegnate quotidianamente in attività di controllo, vigilanza e indagine che richiedono la massima riservatezza. Per questo abbiamo lavorato in silenzio, mettendo in atto le procedure di legge e portando avanti il percorso amministrativo necessario fino al raggiungimento del risultato. È questo che conta: i fatti.Questa operazione - prosegue Masci - rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di recupero della legalità nei quartieri cittadini e conferma la volontà di contrastare con fermezza ogni forma di abuso o illegalità. Il messaggio è chiaro: a Pescara chi viola le regole non può sentirsi al sicuro. Un ringraziamento particolare viene rivolto alle forze dell’ordine, alla Polizia Locale, ai dipendenti del Comune e dell’ATER che, con professionalità e costanza, stanno svolgendo un lavoro complesso e fondamentale per restituire sicurezza, legalità e dignità ai quartieri della città. Preferiamo i risultati concreti rispetto alla ricerca della visibilità, nella convinzione che la legalità non si proclama, ma si costruisce ogni giorno attraverso il lavoro quotidiano e il rispetto delle istituzioni».
