Avrebbe partecipato a due violente aggressioni ai danni di giovanissimi studenti per rubare collanine d'oro. Per questo un minorenne è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare eseguita dai Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica per i Minorenni dell'Aquila.
L'indagine ha consentito di fare luce su una rapina e una tentata rapina avvenute nel maggio scorso in città, episodi che avevano destato forte preoccupazione tra le famiglie e gli studenti. Il primo fatto risale al 5 maggio 2026. Tre ragazzi, due nati nel 2008 e uno nel 2009, stavano tornando a casa dopo le lezioni quando, nel sottopassaggio della stazione centrale di Pescara, sono stati avvicinati da due giovani. Dopo aver colpito uno di loro al volto, gli aggressori gli hanno strappato dal collo una collanina d'oro prima di fuggire.
La vittima, sotto choc e ferita, si è successivamente recata autonomamente al pronto soccorso per ricevere le cure necessarie. Determinanti si sono rivelate le prime testimonianze raccolte dai militari, che hanno permesso di acquisire elementi utili sulla descrizione degli aggressori, sulla dinamica dei fatti e sul percorso di fuga. Pochi giorni dopo, l'11 maggio, un altro episodio analogo si è verificato sempre a Pescara. Un ragazzo di 15 anni, residente fuori città, è stato avvicinato da due sconosciuti mentre rientrava da scuola. I malviventi hanno tentato di strappargli la collanina che portava al collo, afferrandolo per un braccio. Il giovane ha cercato di opporre resistenza, ma è stato scaraventato a terra e colpito con un pugno al volto. Nonostante l'aggressione, i responsabili sono poi fuggiti senza riuscire a portare a termine il furto.
L'attività investigativa dei Carabinieri si è sviluppata attraverso sopralluoghi, raccolta di testimonianze, acquisizione e analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e incrocio dei dati presenti nelle banche informative. Un lavoro accurato che ha consentito agli investigatori di raccogliere elementi ritenuti decisivi dall'Autorità giudiziaria minorile. Sulla base del quadro probatorio emerso, il Gip del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un ragazzo nato 14enne, già noto alle forze dell'ordine e ritenuto coinvolto in entrambi gli episodi. Il provvedimento è stato eseguito all'interno della struttura penitenziaria dove il giovane si trovava già detenuto per altra causa. L'operazione rappresenta il risultato di un'intensa attività investigativa condotta dall'Arma dei Carabinieri in stretta sinergia con la Procura minorile, resa possibile anche grazie al contributo fondamentale dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree urbane interessate dagli episodi.
