Venerdì 11 Settembre 2026

Cronaca

Pescara, detenuto tenta la fuga dall’ospedale: agente della Polizia Penitenziaria ferita

01/08/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Pescara, detenuto tenta la fuga dall’ospedale: agente della Polizia Penitenziaria ferita

Il tentativo di evasione nel reparto di Chirurgia Vascolare dell’ospedale Civile: il detenuto ha spinto un’infermiera prima di essere bloccato da due agenti. Il SAPPE denuncia la carenza di organico e chiede più personale e maggiori tutele

Momenti di tensione nella mattinata del 31 luglio all’Ospedale Civile di Pescara, dove un detenuto ricoverato nel reparto di Chirurgia Vascolare ha tentato di fuggire durante il servizio di piantonamento della Polizia Penitenziaria. Secondo quanto riferito dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), il detenuto sarebbe improvvisamente uscito dalla stanza di degenza dirigendosi verso l'uscita del reparto.

Nel corso del tentativo avrebbe spinto violentemente un'infermiera, facendola cadere a terra e mettendo a rischio l'incolumità del personale sanitario e delle altre persone presenti. La fuga è stata però immediatamente bloccata grazie all'intervento dei due agenti della Polizia Penitenziaria impegnati nel piantonamento. I poliziotti hanno inseguito il detenuto nei corridoi dell'ospedale, riuscendo a raggiungerlo e a riportare la situazione sotto controllo. Durante l'intervento, una delle agenti è rimasta ferita, riportando un trauma contusivo al polso destro. Per la poliziotta è stata stabilita una prognosi di dieci giorni. «Alla collega ferita rivolgo la più sincera vicinanza e gli auguri di una pronta guarigione», dichiara Giovanni Scarciolla, segretario provinciale SAPPE di Pescara.

«Questo episodio dimostra ancora una volta che il personale di Polizia Penitenziaria non garantisce la sicurezza soltanto all'interno delle carceri, ma è chiamato a svolgere un servizio delicatissimo anche negli ospedali, dove ogni piantonamento può trasformarsi in un'emergenza. Il coraggio, la professionalità e il senso del dovere dei colleghi hanno evitato conseguenze che avrebbero potuto essere gravissime». Sul caso interviene anche Giuseppe Ninu, segretario nazionale SAPPE per l'Abruzzo, che sottolinea le difficoltà legate ai servizi di piantonamento ospedaliero. «I servizi di piantonamento ospedaliero rappresentano una delle attività più complesse e rischiose affidate alla Polizia Penitenziaria – afferma Ninu –. Non è più accettabile che il personale debba affrontare situazioni tanto pericolose in un contesto segnato da una cronica carenza di organico, che costringe gli operatori a turni sempre più gravosi e mette a rischio la sicurezza degli stessi agenti, del personale sanitario e dei cittadini. Occorrono immediati rinforzi e protocolli operativi più efficaci». Anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime il proprio plauso agli agenti intervenuti, sottolineando come la loro tempestività abbia impedito che il tentativo di fuga potesse avere conseguenze più gravi. «Esprimo il mio plauso ai poliziotti penitenziari che, con straordinaria professionalità e sangue freddo, hanno impedito la fuga del detenuto, dimostrando ancora una volta il valore e la preparazione del Corpo», afferma Capece. Il segretario generale torna quindi a denunciare le difficoltà operative del personale, legate soprattutto alla carenza di organico e all'aumento dei servizi esterni, tra piantonamenti e traduzioni.

Per il SAPPE, servono interventi urgenti da parte del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, con «assunzioni straordinarie, un rafforzamento degli organici, maggiori misure di sicurezza per i servizi di piantonamento ospedaliero e la dotazione di strumenti di tutela adeguati». «Ogni tentativo di fuga o aggressione dimostra che il sistema è ormai sottoposto ad una pressione insostenibile – conclude Capece –. La sicurezza dei cittadini, del personale sanitario e dei Baschi Azzurri non può più essere affidata esclusivamente al sacrificio e al senso del dovere delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria».

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