Mercoledì 09 Settembre 2026

Cronaca

Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina, Rocca San Giovanni chiede una perimetrazione proporzionata al valore naturalistico

03/09/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina, Rocca San Giovanni chiede una perimetrazione proporzionata al valore naturalistico

La Giunta comunale approva le osservazioni sulla proposta del Ministero: nel perimetro il Comune chiede di inserire il Sic “Fosso delle Farfalle” e i fossi collegati, escludendo centro storico e aree già interessate da pianificazione attuativa

Una perimetrazione che tenga conto dei reali valori naturalistici del territorio, senza sovrapporsi inutilmente agli strumenti urbanistici e paesaggistici già in vigore. È questa la posizione del Comune di Rocca San Giovanni sulla proposta di perimetrazione, zonizzazione e misure di salvaguardia del costituendo Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina.

La Giunta comunale ha approvato ieri il documento contenente le osservazioni alla proposta trasmessa dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, in ottemperanza alla sentenza del TAR Abruzzo n. 335/2026. Il documento sarà ora trasmesso al Ministero, alla Regione Abruzzo e a ISPRA. La proposta attualmente interessa complessivamente 900,63 ettari, pari a circa il 42% del territorio comunale. Il Comune chiede una perimetrazione alternativa e, soprattutto, proporzionata al reale valore naturalistico delle aree interessate. In particolare, Rocca San Giovanni propone di ricomprendere nel perimetro il Sito di interesse comunitario “Fosso delle Farfalle”, coincidente con la Riserva naturale regionale “Grotta delle Farfalle”, gestita in forma associata dai Comuni di Rocca San Giovanni, capofila, e San Vito Chietino, insieme al reticolo dei fossi ad esso connessi.

Al contrario, viene chiesta l'esclusione del centro storico e delle aree nelle quali è già vigente una pianificazione urbanistica attuativa. Particolare attenzione viene riservata ai nuclei abitati della fascia costiera. Per Vallevò, Piane Favaro-Cavalluccio e Località Foce, il Comune chiede l'inserimento nella zona di tutela più leggera prevista dalle misure di salvaguardia. L'obiettivo è trovare un equilibrio tra la necessità di proteggere il patrimonio ambientale e la presenza di attività e servizi già esistenti. Per l'intera fascia costiera, indipendentemente dalla classificazione della zona, l'amministrazione chiede inoltre l'espressa applicazione della recente normativa regionale sui chioschi stagionali, prevista dall'articolo 6-bis della L.R. n. 5/2007. Una richiesta motivata dalla necessità di garantire la continuità delle attività turistico-ricettive già presenti sul territorio, evitando sovrapposizioni con i livelli di tutela paesaggistica e urbanistica attualmente vigenti.

Le osservazioni del Comune riguardano anche la futura gestione del territorio. Rocca San Giovanni chiede che i confini delle eventuali aree contigue al Parco vengano individuati d'intesa con l'amministrazione comunale. L'ente sollecita inoltre la piena tutela delle numerose imprese agricole presenti sul territorio, affinché la disciplina del Parco non finisca per limitare le loro attività e le prospettive di sviluppo, in continuità con la pianificazione urbanistica e la normativa regionale già vigenti. “Il Comune di Rocca San Giovanni segue con attenzione il procedimento istitutivo del Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina – dichiara il sindaco di Rocca San Giovanni Fabio Caravaggio –. In questa fase il nostro compito è verificare che la perimetrazione sia costruita sui reali valori naturalistici del territorio, evitando che si sovrapponga, senza un effettivo beneficio ambientale, a strumenti di pianificazione e tutela già vigenti da anni. Per questo chiediamo un perimetro che coincida con le aree già riconosciute ad elevato valore naturalistico, come la Riserva e il Sic, senza gravare inutilmente sui cittadini e sulle attività che vivono quotidianamente questo territorio”. Sulla stessa linea il vicesindaco e assessore all'Urbanistica e ai Lavori pubblici Erminio Verì. “Abbiamo lavorato con l'ufficio tecnico e con i nostri consulenti a una proposta di perimetrazione alternativa, tecnicamente motivata, che ricomprende il Sic e i fossi e lascia fuori il centro storico e le aree già oggetto di pianificazione attuativa. Per i nuclei abitati della costa chiediamo il regime di tutela più leggero, e per tutta la fascia costiera la possibilità di realizzare i chioschi stagionali già disciplinati dalla Regione. Riteniamo che la tutela ambientale sia tanto più efficace quanto più è mirata sui valori naturalistici effettivamente presenti, evitando duplicazioni con i vincoli paesaggistici e urbanistici già in vigore”. La posizione del Comune è dunque chiara: sì alla tutela e alla valorizzazione delle aree di pregio naturalistico, ma attraverso una perimetrazione mirata, sostenibile e costruita sulle caratteristiche effettive del territorio, salvaguardando al tempo stesso residenti, attività economiche e imprese agricole.

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