Costruire il Parco con il territorio e non farne calare le regole dall'alto. È questo il messaggio unitario portato al Ministero dell'Ambiente dai Comuni dell'area teatina, che si sono riuniti in un vertice di coordinamento per superare i singoli campanilismi e presentare un fronte compatto di fronte alle proposte cartografiche e di zonizzazione dell'ISPRA.
All'incontro hanno preso parte dieci dei diciannove Comuni inclusi nella perimetrazione — tra cui Lanciano, Vasto, Ortona, Fossacesia, Rocca San Giovanni e Atessa — insieme al Comune di Frisa. Una presa di posizione chiara: nessuna contrarietà pregiudiziale alla tutela ambientale, ma il fermo rifiuto di trasformare la nascita del Parco in un freno per l'economia e la vita delle comunità locali. I punti chiave su cui i sindaci chiedono immediate garanzie al Ministero e alla Regione Abruzzo: Difesa delle aree agricole: Revisione puntuale dei terreni ad agricoltura intensiva e specializzata. Laddove non sussistano preminenti valori naturalistici, i Comuni chiedono lo stralcio di vigneti, oliveti e frutteti dal perimetro o la loro riclassificazione dalla Zona 2 alla Zona 3, per evitare penalizzazioni economiche al comparto agricolo. Tempi adeguati e burocrazia zero: Richiesta una proroga per permettere agli enti locali di esaminare a fondo la documentazione e presentare osservazioni dettagliate. Parallelamente, si sollecitano procedure amministrative snelle, silenzio-assenso per le opere minori e modulistica uniforme tra i Comuni e il futuro Ente Parco. Ruolo centrale della Provincia: Coinvolgimento stabile della Provincia di Chieti per la gestione della mobilità, della pianificazione territoriale e soprattutto per la valorizzazione strategica della Via Verde. Per coordinare le prossime tappe, le amministrazioni hanno annunciato la nascita della Conferenza di Pianificazione Permanente degli Enti Locali, un tavolo di confronto stabile aperto anche alle organizzazioni agricole, imprenditoriali e alle associazioni del territorio. L'obiettivo è accompagnare la transizione verso il Parco definitivo, garantendo che la conservazione del paesaggio continui a valorizzare, e non a soffocare, le produzioni e i borghi della costa e dell'interno.
