Pasti comunque garantiti ai pazienti dell’ospedale “Renzetti” di Lanciano, nonostante la sospensione dell’attività del centro cottura disposta dai Carabinieri del Nas dopo una verifica ispettiva che ha rilevato alcune non conformità di tipo igienico-sanitario relative a superfici e attrezzature.
A rassicurare è la Asl Lanciano Vasto Chieti, che ha predisposto una soluzione temporanea: i pasti destinati ai degenti saranno preparati e inviati dall’ospedale di Chieti, in attesa che la società Dussmann, che gestisce il servizio di ristorazione e le cucine del presidio lancianese, provveda a ottemperare alle prescrizioni indicate. Questa mattina i vertici della Asl hanno effettuato un sopralluogo nel centro cottura per verificare la situazione e definire gli interventi necessari. Presenti il direttore generale Mauro Palmieri, il direttore sanitario aziendale Raffaele Di Nardo, il direttore del Servizio di prevenzione e protezione Rocco Mangifesta e il direttore dell’unità operativa Investimenti patrimonio e manutenzioni Filippo Manci, insieme ai rappresentanti della Dussmann e allo staff dell’ufficio tecnico.
Tra gli interventi richiesti dalla Asl figurano la riqualificazione dell’area di arrivo delle derrate alimentari, la separazione tra le zone di cottura e preparazione dei pasti, il ripristino del corridoio per il percorso pulito destinato alla partenza dei pasti, la separazione degli spogliatoi tra addetti alla preparazione del cibo e personale delle pulizie, oltre al ripristino del percorso pulito per la partenza dei carrelli termici. Da Lanciano, infatti, i pasti vengono distribuiti anche ad altri ospedali del territorio, rendendo necessario un sistema organizzativo pienamente funzionale. «Ho chiesto una riqualificazione rapida e accurata – ha spiegato il direttore generale Mauro Palmieri – che può e deve essere eseguita in pochi giorni. Si tratta di interventi che non incidono sulla parte strutturale, ma riguardano un miglioramento complessivo delle condizioni dei locali e consentiranno anche un’organizzazione più funzionale del lavoro».
Un nuovo sopralluogo è stato fissato per il 16 marzo: solo in caso di esito positivo la Asl presenterà l’istanza ufficiale per la riapertura della cucina. L’Azienda sanitaria si riserva inoltre eventuali azioni nei confronti della società che gestisce il servizio.
Dopo le notizie diffuse sulla vicenda, è arrivata anche la replica di Dussmann Service, che ha voluto chiarire il proprio ruolo nella gestione del servizio. L’azienda sottolinea di gestire esclusivamente la ristorazione, occupandosi della preparazione e della distribuzione dei pasti destinati ai degenti. Presso l’ospedale di Lanciano vengono garantiti circa 450 pasti al giorno, analogamente a quanto avviene negli ospedali di Vasto e Atessa, dove il servizio viene svolto con le stesse modalità operative e con standard qualitativi consolidati.
La società afferma di aver sempre operato nel rispetto degli standard qualitativi e igienico-sanitari previsti dalla normativa e dai protocolli aziendali, adottando procedure rigorose per garantire la sicurezza alimentare e la tutela della salute dei pazienti, per quanto riguarda le attività di propria competenza. Dussmann precisa inoltre che, all’interno dell’ATI (Associazione temporanea di imprese) che gestisce i servizi negli ospedali interessati, le attività di sanificazione dei locali e di disinfestazione non rientrano tra le sue competenze operative. Tali attività, spiega la società, sono affidate a un’altra azienda, Servizi Integrati, che opera nella struttura e con la quale Dussmann collabora nell’ambito dell’organizzazione dei servizi. A quest’ultima l’azienda ha già chiesto informazioni dettagliate sulle procedure adottate per garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie. In questo contesto, a Dussmann spetta unicamente un obbligo di vigilanza sul corretto svolgimento delle attività previste.
L’azienda aggiunge che, alla luce delle informazioni attualmente disponibili e della dinamica dell’episodio oggetto di verifica, "non si può escludere l’ipotesi di un’azione intenzionale volta a compromettere il regolare funzionamento del servizio, circostanza che dovrà comunque essere verificata nelle sedi competenti." Dussmann ribadisce infine la piena disponibilità a collaborare con le autorità affinché venga fatta completa chiarezza sull’accaduto.
