Domenica 12 Aprile 2026

Cronaca

Ordigno bellico disinnescato a Palena: evacuati 1200 residenti, operazione conclusa con successo

07/07/2025 - Redazione AbruzzoinVideo
Ordigno bellico disinnescato a Palena: evacuati 1200 residenti, operazione conclusa con successo

Bonifica coordinata dalla Prefettura di Chieti: coinvolti Esercito, ASL 02, Protezione Civile e Forze dell’Ordine. Il residuato bellico è stato fatto brillare in cava a Santa Maria Imbaro.

Si è conclusa con successo nel pomeriggio di oggi, 6 luglio 2025, la complessa operazione di disinnesco e bonifica di un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 giugno in località Colleveduta - Parco Fluviale, nel territorio del Comune di Palena.

Le attività sono state disposte dal Prefetto di Chieti, Gaetano Cupello, con ordinanza del 2 luglio e coordinate dal Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) istituito presso la Prefettura. L’operazione ha richiesto l’evacuazione dell’intero centro abitato di Palena, circa 1200 persone tra residenti e non, con lo sgombero iniziato già alle prime ore del mattino e concluso alle ore 8:40, senza criticità.

La bonifica è stata effettuata dagli artificieri dell’11° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano (Foggia), che hanno operato in due fasi: prima la rimozione a distanza dei congegni di innesco, poi il trasporto sicuro dell’ordigno, una bomba d’aereo inglese da 250 libbre contenente 30 kg di tritolo, in cattivo stato di conservazione, verso la cava di Santa Maria Imbaro dove è stata fatta brillare.

A supportare l’evacuazione, il personale della ASL 02 – Servizio 118, la Croce Rossa Italiana, i volontari della Protezione Civile Regionale, oltre a Forze dell’Ordine, ANAS, ARPA e Vigili del Fuoco. Il Comune di Palena ha istituito il COC (Centro Operativo Comunale), temporaneamente trasferito a Lettopalena grazie all’accoglienza della Sindaca De Vitis. Il coordinamento sanitario è stato garantito da ambulanze del 118 e dalla Croce Rossa Militare, con supporto infermieristico dedicato.

La rimozione dell’ordigno è iniziata alle ore 9:15 e si è conclusa con successo alle 10:43. Dopo l’interdizione della viabilità locale, il residuato è stato caricato e scortato fino alla cava di Santa Maria Imbaro, dove il brillamento si è concluso alle ore 15:55. La chiusura ufficiale del CCS è avvenuta alle 16:05, con la riapertura della zona precedentemente interdetta.

L’operazione, frutto di un lavoro sinergico tra Prefettura, Forze Armate, enti locali, sanità e Protezione Civile, è stata portata a termine senza alcun incidente, confermando la piena efficienza del sistema emergenziale regionale.

Va sottolineato che, solo nel 2025, l’11° Reggimento Genio Guastatori ha già effettuato 39 interventi di bonifica, neutralizzando 257 ordigni inesplosi in tutta Italia.

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