Lunedì 21 Settembre 2020

Cronaca

Operazione congiunta di Carabinieri e polizia locale a Montesilvano per lo sgombero di alloggi abusivi

28/07/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Operazione congiunta di Carabinieri e polizia locale a Montesilvano per lo sgombero di alloggi abusivi

Sindaco e assessore, dopo aver fatto murare gli ingressi della struttura, hanno fatto posizionare alcune grate in ferro alle finestre del piano terra.

Ennesimo sgombero ieri a Villa Falini, in corso Umberto, occupata abusivamente da un senegalese di 26 anni e da una donna di nazionalità russa, di 43 anni, quattro persone sono riuscite a fuggire lanciandosi dal primo piano e dileguandosi nella pineta. Entrambi sono stati denunciati per occupazione abusiva di edificio pubblico, i due vivevano in condizioni igieniche sanitarie inesistenti. L'intervento è stato eseguito congiuntamente da Carabinieri e Polizia locale. Lo scorso 28 giugno furono trovati all'interno della struttura 16 cittadini extracomunitari di varie nazionalità. Il sindaco Ottavio De Martinis e il consigliere comunale delegato alla Sicurezza Marco Forconi, dopo aver fatto murare gli ingressi della struttura un mese fa, oggi hanno deciso di procedere anche all'inserimento di alcune grate in ferro alle finestre del piano terra. “Un plauso e un ringraziamento alle nostre forze dell'ordine per la brillante operazione di questa mattina - afferma il sindaco De Martinis –. Fin dal nostro insediamento abbiamo dichiarato guerra all’abusivismo. Il futuro di Villa Falini è legato al Prg e grazie al lavoro dei nostri uffici tecnici e dell’Azienda Speciale, siamo riusciti a sbloccare una situazione ferma da anni e in breve tempo daremo dignità alla struttura donata dalla Famiglia Falini al Comune di Montesilvano”. Soddisfatto anche il consigliere Forconi che ha seguito l'operazione dei Carabinieri e della Polizia locale: “Gli accessi erano stati murati un mese fa – spiega Forconi - e ora abbiamo inserito delle grate di ferro alle finestre. A questo punto sarà impossibile entrare nella struttura, che già un mese fa era stata messa in sicurezza. Sono state denunciate due persone e le altre sono riuscite a fuggire, ma gli inquirenti sono sulle loro tracce”.

CONDIVIDI:

Potrebbero interessarti

I Carabinieri del Norm di Atessa e i colleghi di Archi hanno atteso che la donna rientrasse in Italia per dare esecuzione al provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari emesso nei suoi confronti.

Un innesto importante perché coincide con un momento delicato come quello della riapertura delle scuole, con tantissimi studenti abruzzesi che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico per le attività scolastiche.