Sarà eseguita oggi all'ospedale di Pescara l'autopsia sul corpo di Gilda Di Giuseppe, l'89enne trovata senza vita nella sua abitazione di contrada Briccioli, ad Altino, nella serata di mercoledì. L'incarico è stato affidato alla dottoressa Sara Sablone e l'esame dovrà chiarire con precisione le cause del decesso e confermare la dinamica dell'aggressione.
Nella notte i carabinieri della Compagnia di Lanciano hanno arrestato il nipote della donna, Alessandro Carminucci, 25 anni, con l'accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela. Il provvedimento è scattato al termine dell'interrogatorio davanti al pubblico ministero della Procura di Lanciano, che coordina le indagini.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l'anziana sarebbe stata uccisa all'interno della propria abitazione al culmine di una lite, per motivi ancora in corso di accertamento. I sospetti si sono concentrati fin da subito sul giovane, studente universitario residente a Roma, che nei giorni scorsi era tornato ad Altino per trascorrere un periodo di vacanza dalla nonna.
L'allarme era scattato intorno alle 22 di mercoledì, quando una zia del ragazzo, residente all'estero, aveva contattato i soccorsi dopo essere stata avvisata dallo stesso nipote. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri, che hanno trovato l'89enne ormai priva di vita. Le prime evidenze hanno subito fatto emergere segni di una violenta aggressione.
L'autopsia rappresenterà un passaggio fondamentale per ricostruire gli ultimi istanti di vita della pensionata e acquisire ulteriori elementi utili all'inchiesta. La difesa di Alessandro Carminucci è affidata all'avvocato Luigi Toppeta, mentre le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire ogni aspetto della tragedia che ha sconvolto la comunità di Altino.
