Ancora una notte di violenza e tensione nel cuore di Chieti. A poche settimane di distanza da un altro grave episodio in cui un minorenne era finito in ospedale con il setto nasale rotto, l'ennesima rissa è scoppiata intorno alle 00:30 nella notte tra sabato 22 e domenica 23 agosto in piazza G.B. Vico, a margine di una serata organizzata da un locale della zona.
Nel giro di pochi istanti il centro si è trasformato in un vero e proprio ring tra urla, spintoni e aggressioni fisiche. Durante il parapiglia un giovane è stato visto perfino brandire un palo, forse una lampada usata per la festa o sottratta dall'attività commerciale, muovendosi minacciosamente verso gli altri ragazzi coinvolti. Tra il panico generale e il fuggi fuggi dei presenti, sono intervenuti gli addetti alla sicurezza del locale e un soccorritore in divisa che si trovava in servizio nella piazza nel tentativo di separare i gruppi. Un ragazzo, rimasto ferito alla testa, è stato accompagnato sotto i portici prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.
Gli inquirenti sono ora al lavoro per analizzare le registrazioni degli impianti di videosorveglianza di corso Marrucino e piazza Vico al fine di identificare tutti i responsabili, mentre entro settembre è già programmata l'installazione di 14 nuove telecamere sul territorio comunale. Sull'accaduto è intervenuto con fermezza il sindaco Giovanni Legnini, esprimendo profonda vicinanza alla vittima e alla sua famiglia con l'auspicio di una rapida guarigione. Il primo cittadino ha ribadito che l'episodio è grave e non verrà in alcun modo sottovalutato, ricordando il percorso già avviato sotto la guida del Prefetto, del Questore e dei vertici delle forze dell'ordine per intensificare i controlli e rafforzare i presidi di sicurezza in centro. A partire da settembre, inoltre, le immagini della videosorveglianza saranno collegate in modo permanente con le sale operative di Polizia e Carabinieri per accrescerne la funzione preventiva. Legnini ha garantito la massima collaborazione del Comune nell'offrire i filmati agli investigatori, sottolineando come la tutela della sicurezza richieda una consapevolezza e un impegno condiviso tra istituzioni, forze dell'ordine e gestori di eventi per preservare la tranquillità della città con fermezza e senza cedimenti.
