Una notte di motori rombanti e adrenalina, ma nella totale illegalità, si è conclusa con l’intervento deciso dei Carabinieri. Nell’area parcheggi di Porto Allegro, teatro ormai noto di raduni notturni e gare clandestine, i militari della Compagnia di Montesilvano hanno interrotto una competizione illegale tra auto ad alte prestazioni, sequestrando tre vetture di grossa cilindrata e denunciando tre giovani conducenti.
L’operazione è scattata nella tarda serata di venerdì 6 Marzo 2026, dopo diversi giorni di monitoraggio e raccolta di elementi utili. Numerose segnalazioni dei residenti avevano infatti allertato i Carabinieri su rumori assordanti, schiamazzi e corse improvvisate tra auto e moto private, con un evidente rischio per l’incolumità delle persone presenti e per la sicurezza stradale.

Grazie anche al supporto delle telecamere di sorveglianza e all’attività discreta di alcuni giovani militari in abiti civili, mescolati tra i partecipanti al raduno, i Carabinieri sono riusciti a documentare l’utilizzo di un tratto di strada trasformato in un circuito improvvisato, con decine di spettatori pronti ad assistere allo spettacolo.
Il momento clou è arrivato allo “start” della gara: due vetture estremamente potenti, una Mercedes AMG e un’Audi RS5, si sono schierate sulla linea di partenza. A dare il via, un uomo che – con toni da regista di un film d’azione – ha scandito il conto alla rovescia e ammonito i piloti: “Quando vedete il pericolo frenate e non pensate a nulla… 3, 2, 1, via”.

Ma quella corsa è durata poco. I piloti, ignari di essere già sotto osservazione, sono stati fermati poco dopo dalle autoradio del Nucleo Radiomobile, intervenute con rapidità e professionalità, impedendo qualsiasi tentativo di fuga e garantendo al tempo stesso la sicurezza dei presenti.
Le indagini hanno permesso di accertare due distinte gare clandestine disputate con le stesse vetture, con tre diversi conducenti alternatisi alla guida. Al termine degli accertamenti i tre sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’articolo 9-ter del Codice della Strada. Per loro è scattato il ritiro della patente, mentre le costose autovetture sono state sequestrate ai fini della confisca.
L’operazione rappresenta un ulteriore segnale della costante presenza sul territorio dei Carabinieri, impegnati non solo nel contrasto alla criminalità ma anche nella tutela della sicurezza pubblica e della vita dei cittadini.
Le indagini proseguono: i militari stanno analizzando i filmati della videosorveglianza e monitorando alcuni profili social collegati ai gruppi che organizzerebbero questi raduni illegali, con l’obiettivo di identificare altri partecipanti e risalire agli organizzatori.
Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva. Tuttavia la normativa è chiara: la partecipazione a gare clandestine su strade pubbliche comporta conseguenze pesanti, con pene che possono arrivare fino a un anno di reclusione e multe fino a 20 mila euro per i partecipanti, mentre per gli organizzatori la reclusione può arrivare fino a tre anni.
Un intervento tempestivo e determinato che ha evitato possibili incidenti e ribadito, ancora una volta, la presenza vigile delle forze dell’ordine a tutela della comunità.
M.L.
