Un vasto traffico internazionale di cocaina dal Sud America all’Italia è stato smantellato all’alba di oggi dai Carabinieri di Civitavecchia, in un’operazione che ha interessato anche la provincia dell’Aquila, oltre a Roma, Reggio Calabria e Catania.
Su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, il GIP ha disposto un’ordinanza cautelare nei confronti di 11 persone: 8 sono finite in carcere e 3 agli arresti domiciliari.
Secondo gli investigatori, l’organizzazione operava con una struttura di tipo imprenditoriale e risultava collegata a clan calabresi e campani, oltre che a cartelli ecuadoriani e colombiani. La droga veniva importata sia via mare dal Sud America sia via terra dalla Spagna, con modalità sofisticate: borsoni geolocalizzati dopo essere stati gettati in acqua dalle navi o corrieri utilizzati come “ovulatori”.
Il gruppo, gestito da broker internazionali, avrebbe anche riciclato i proventi attraverso criptovalute. La cocaina veniva acquistata a circa 16 mila euro al chilo e rivenduta fino a 24 mila euro.
Le indagini hanno inoltre documentato la disponibilità del sodalizio a ricorrere alla violenza, fino alla pianificazione di sequestri di persona per il recupero dei crediti. Nel corso dell’inchiesta è stata individuata anche una raffineria clandestina nel Reggino, dove sono stati sequestrati oltre 500 kg di sostanze da taglio.