Un trauma toracico devastante, la compromissione del cuore e uno shock emorragico fatale. È questa la terribile verità emersa dall’autopsia sul corpo di Emidio Croci, il 47enne marchigiano morto sul colpo sabato sera lungo la statale 16, a Martinsicuro, in un incidente che ha spezzato una vita e travolto un’intera famiglia.
L’esame autoptico, eseguito dal medico legale Giuseppe Sciarra su disposizione della Procura di Teramo, ha confermato la violenza dell’impatto: nessuna possibilità di sopravvivenza per Croci, programmatore informatico, padre di un bambino di 11 anni ancora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Salesi di Ancona. La moglie, rimasta ferita, è stata dimessa e ha potuto far ritorno a casa.
La salma è stata restituita ai familiari e i funerali si terranno oggi, 9 ottobre 2025. Intanto la Procura di Teramo ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, lesioni personali e omissione di soccorso.
Indagato l’operaio edile albanese di 41 anni che, secondo i risultati degli esami tossicologici, guidava con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. L’uomo, rimasto ferito e ricoverato all’ospedale di Giulianova, dopo essere fuggito dal luogo dell’incidente si era presentato ore dopo ai carabinieri di Martinsicuro.
Accanto a lui, quella notte, c’era un passeggero che si è dileguato subito dopo lo schianto: è ancora ricercato.
Un dramma che lascia sgomenta la comunità e che, ancora una volta, riaccende i riflettori sull’orrore delle strade e sulla leggerezza criminale di chi si mette al volante dopo aver bevuto.
