Venerdì 17 Aprile 2026

Cronaca

Lanciano, scarpata di via del Ponte: il Consiglio comunale alza il livello di rischio e apre la strada ai fondi per la messa in sicurezza

12/03/2026 - Redazione AbruzzoinVideo

Via libera unanime alla modifica del Pai. L’assessore Paolo Bomba: «Un passo da gigante per ottenere i finanziamenti e mettere in sicurezza l’area»

Il Consiglio comunale di Lanciano ha approvato all’unanimità la modifica della classificazione di pericolosità della scarpata di via del Ponte, un passaggio ritenuto decisivo per avviare il percorso di messa in sicurezza dell’area. La variazione riguarda la Carta del rischio frana del Pai, il Piano di assetto idrogeologico: la zona interessata passa infatti da R1 (rischio moderato) a R3 (rischio elevato). Una revisione significativa, che aggiorna la classificazione allo stato reale dei luoghi e soprattutto consente di accedere ai finanziamenti nazionali attraverso la piattaforma Rendis, utilizzata per gli interventi contro il dissesto idrogeologico.

Tra i criteri utilizzati per stabilire le priorità di finanziamento, infatti, viene valutato il numero di persone esposte al rischio e l’eventuale minaccia alla loro incolumità: condizioni che, purtroppo, interessano anche l’area di via del Ponte. Durante la seduta, l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Bomba ha illustrato lo studio di fattibilità tecnico-economica, redatto insieme al geologo Michele Menna e all’ingegnere Michele Carozza. Il progetto riguarda l’area sottostante via del Ponte, che si estende per circa 280 metri, dalla Cattedrale della Madonna del Ponte fino alla strada provinciale via per Frisa. Il piano, come indicato dall’Autorità di Bacino regionale, è stato suddiviso in due lotti di intervento per un importo complessivo superiore ai 5 milioni di euro: circa 3 milioni e mezzo per il primo lotto; poco più di un milione e mezzo per il secondo. L’obiettivo è rafforzare la stabilità del versante e garantire maggiore sicurezza al contesto abitato, tutelando le abitazioni situate nella parte sommitale e prevenendo possibili fenomeni erosivi alla base del pendio.

Le soluzioni tecniche individuate privilegiano, dove possibile, interventi a impatto ambientale nullo, nel rispetto delle caratteristiche del territorio. Il progetto include inoltre un piano di monitoraggio dedicato al controllo del comportamento del versante sia durante l’esecuzione delle opere sia dopo il completamento dei lavori, per verificarne nel tempo l’efficacia.

«Per quanto riguarda il dissesto idrogeologico – ha sottolineato l’assessore Paolo Bomba – la nostra amministrazione ha portato avanti in questi anni un lavoro importante. Mettere in sicurezza il territorio comunale è un obiettivo non più rinviabile: con questo atto abbiamo compiuto un vero passo da gigante, creando finalmente le condizioni e gli strumenti necessari per accedere ai finanziamenti».

«Abbiamo avviato un percorso virtuoso – ha aggiunto – fondato su responsabilità e professionalità, grazie al lavoro del Settore e dei tecnici che hanno collaborato. Sono stati redatti progetti per oltre 20 milioni di euro, già presentati all’Ente e in parte caricati sulla piattaforma Rendis». Nel frattempo sono già partiti alcuni interventi: 292 mila euro di lavori sono in corso sulla scarpata sotto via Panoramica e nell’area adiacente a via per Frisa, mentre di recente sono stati affidati i lavori per il consolidamento della strada provinciale Lanciano-Orsogna, per un importo di 2 milioni e 600 mila euro.

Il documento approvato dal Consiglio comunale sarà ora trasmesso all’Autorità di Bacino per le verifiche tecniche di competenza, passaggio necessario per proseguire l’iter e puntare all’ottenimento dei finanziamenti destinati alla messa in sicurezza dell’area.

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