Notte movimentata a Francavilla al Mare, dove i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Chieti hanno arrestato un parrucchiere cinquantenne residente in città, ritenuto responsabile di un furto ai danni di uno stabilimento balneare del litorale. L’episodio risale alla notte di sabato 16 agosto, quando l’uomo, dopo aver forzato la porta d’ingresso del ristorante di un lido, si sarebbe introdotto all’interno del locale riuscendo ad impossessarsi del registratore di cassa contenente alcune centinaia di euro.
L’azione, però, ha fatto scattare immediatamente l’allarme, consentendo ai militari dell’Arma di intervenire in tempi rapidissimi. I Carabinieri hanno infatti intercettato e bloccato il cinquantenne poco distante dall’esercizio commerciale, mentre tentava di allontanarsi con la refurtiva. L’arresto si inserisce nell’ambito dei controlli intensificati negli ultimi giorni lungo la costa per contrastare i numerosi furti messi a segno nei confronti di attività commerciali e stabilimenti balneari. Determinante, secondo quanto riferito dagli investigatori, il lavoro svolto dai militari della Stazione Carabinieri di Francavilla al Mare, che attraverso un’attenta analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza avrebbero raccolto ulteriori elementi investigativi.
Le indagini, condotte in maniera serrata e meticolosa, hanno infatti consentito di collegare l’uomo ad altri otto furti avvenuti con modalità analoghe. Nel mirino sarebbero finiti diversi esercizi pubblici della riviera, dai quali sarebbero stati sottratti denaro contante e bottiglie di alcolici. Pesante il bilancio economico per i commercianti colpiti: i danni complessivi ammonterebbero a circa 30mila euro, soprattutto a causa dei danneggiamenti provocati a porte d’ingresso e tensostrutture utilizzate per accedere ai locali. Nella mattinata odierna si è svolto il giudizio direttissimo.
Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto e valutato gli elementi raccolti dai Carabinieri, ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere. L’uomo è stato quindi trasferito nella Casa Circondariale di Chieti. Come previsto dalla legge, il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e l’indagato dovrà essere considerato innocente fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.
