Un nuovo colpo di scena nella vicenda della cosiddetta "famiglia nel bosco". Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha emesso un'ordinanza con cui dispone l'allontanamento della madre, Catherine, dalla casa famiglia di Vasto dove dal 20 novembre scorso viveva insieme ai suoi tre figli, e il trasferimento dei minori in un'altra struttura, separati dalla genitrice.
La notizia è stata confermata dall'avvocato Marco Femminella, uno dei legali della famiglia, prima di entrare nella struttura dove oggi era in programma la perizia psicologica sui bambini. "C'è un'ordinanza di un tribunale che ha una sensibilità talmente alta che noi abbiamo apprezzato", ha dichiarato con evidente ironia, "che, in pieno svolgimento della consulenza, ha deciso di allontanare i bambini e separare la madre".
Nell'ordinanza, i giudici citano le relazioni degli educatori della casa famiglia, secondo cui "la persistente e costante presenza materna è gravemente ostativa agli interventi programmati e pregiudizievole per l'equilibrio emotivo e l'educazione dei minori". Gli operatori avrebbero riferito episodi di tensione, descrivendo Catherine come "spesso ostile e squalificante" e rilevando comportamenti "non conformi ai protocolli" nella gestione degli spazi condivisi.
La richiesta di trasferimento era arrivata dalla struttura stessa a fine febbraio, anche se un componente del consiglio di amministrazione ha precisato ai giornalisti: "Noi come casa famiglia non abbiamo chiesto il trasferimento. Quella è una valutazione che fa la psicologa".
Durissima la reazione dell'avvocato Danila Solinas, che assiste i genitori insieme a Femminella. "È stato un coup de théâtre", ha dichiarato davanti alla casa famiglia. "È un'ordinanza irricevibile, macroscopicamente errata nei presupposti logici e giuridici, che andrà assolutamente rivista e corretta".
La legale ha sollevato dubbi sulla tempistica: "Mi chiedo se il Tribunale fosse a conoscenza della consulenza di oggi o se abbia agito senza neanche sapere ciò che stava facendo, e questo mi preoccuperebbe ancora di più". Solinas ha poi annunciato la presentazione di un nuovo ricorso: "Oggi stiamo allontanando tre bambini dalla madre. Bambini che erano felici. Qualcuno spieghi loro perché, per l'ennesima volta, verranno portati altrove".
L'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, Marina Terragni, ha espresso contrarietà al provvedimento e chiesto che la decisione "venga sospesa" in attesa di "un ulteriore approfondimento medico indipendente, atto a verificare le possibili conseguenze di questo trasferimento-separazione sulla salute dei tre bambini". Numerose le reazioni tra le quali spicca quella della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che si dice «senza parole» per la decisione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila che, dopo aver disposto l’affidamento dei tre bambini ai servizi sociali e il loro trasferimento in una casa famiglia, ha stabilito anche l’allontanamento della madre dalla struttura e la separazione dei minori. Secondo la presidente del Consiglio si tratta di una scelta che rischia di infliggere «un ulteriore pesante trauma» ai bambini, già separati dal padre. Meloni critica inoltre quella che definisce una «concatenazione di decisioni dal chiaro tenore ideologico», ribadendo che il compito dei tribunali minorili è tutelare i minori nei casi di maltrattamenti o abbandono e non sostituirsi ai genitori nelle scelte educative.
Sulla vicenda era intervenuto subito dopo aver appreso la notizia del provvedimento il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha espresso «profonda tristezza» per l’allontanamento dei minori dalla madre e dalla casa famiglia di Vasto. Marsilio, pur ribadendo il rispetto per le decisioni dell’autorità giudiziaria, parla di una scelta che «genera sofferenza e smarrimento» e condivide le preoccupazioni del garante regionale per l’infanzia Alessandra De Febis, recatasi sul posto. Secondo il presidente si tratta di una decisione «intempestiva e sproporzionata», che rischia di allargare la frattura invece di favorire una soluzione. Marsilio ha quindi espresso vicinanza ai genitori e ai bambini, auspicando una soluzione rapida che permetta ai minori di crescere in un ambiente sereno accanto alla loro famiglia.
Reazioni anche dalla Lega che ha attaccato i giudici definendo la vicenda "una famiglia distrutta da cattiveria e arroganza" e sollecitando un intervento del ministro della Giustizia Carlo Nordio, chiedendo l'invio di ispettori. Anche la premier Meloni con un post è intervenuta sulla vicenda. Ma in queste ore si sta levando un coro unanime di dissenso che viaggia sui social e non solo.
