Questa mattina al liceo statale Marconi di Pescara è scattato il protocollo per le maxi emergenze dopo che una sostanza, presumibilmente ammoniaca, si è sprigionata all’interno della struttura. La causa esatta, secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, è ancora in fase di accertamento e potrebbe essere legata a un laboratorio della scuola.
Sul posto la Asl di Pescara ha allestito un Posto medico avanzato con tre medici del 118, tre infermieri, venti soccorritori e cinque ambulanze. Le operazioni di soccorso hanno coinvolto anche vigili del fuoco e personale volontario. Alcune persone hanno avvertito malori: quattro sono state trasportate in pronto soccorso a Pescara (una docente e tre studenti), mentre un’altra persona è arrivata all’ospedale di Chieti. Altri sintomatici sono stati trattati direttamente sul luogo dell’incidente.
L’istituto è stato immediatamente evacuato e le ambulanze hanno effettuato spola continua tra la scuola e l’ospedale civile di Pescara. Testimonianze di studenti e insegnanti descrivono scene di paura: “Siamo arrivati a scuola e ci hanno detto di non entrare perché c’era una sostanza irrespirabile nell’aria. Alcuni ragazzi avevano lacrime agli occhi”, racconta una studentessa. Un’insegnante aggiunge: “Alle 8.11 è scattato l’allarme e ci hanno fatto uscire. Non si è capito bene se fosse una sostanza lanciata da qualcuno o un problema all’impianto di riscaldamento”.
Intanto, il Comune di Pescara ha emesso un’ordinanza di chiusura immediata e temporanea della scuola, fino a cessate esigenze, per motivi di sicurezza. Nel provvedimento si sottolinea la necessità di “adottare immediate misure cautelari per prevenire qualsiasi pericolo”, fino all’esito delle verifiche tecniche.
L’assessore alla Salute Nicoletta Verì ha elogiato l’efficienza del sistema sanitario: “Quanto accaduto ha dimostrato l’efficienza del sistema di maxi emergenze della nostra regione. Ringrazio tutti gli operatori intervenuti, dal personale del 118 ai volontari del soccorso, per la professionalità e la rapidità dimostrata”.
La Asl di Pescara, in coordinamento con il personale ospedaliero, ha attivato il Piano di Massiccio Afflusso di Feriti (Peimaf), predisponendo 20 posti letto supplementari e la pronta disponibilità dei reparti di area critica, per garantire la gestione immediata di tutti i pazienti trasportati.
Intanto, l’Arpa Abruzzo sta effettuando campionamenti per verificare la natura e la tossicità della sostanza rilasciata, per stabilire eventuali rischi residui e consentire la riapertura sicura dell’istituto.
