Sabato 16 Gennaio 2021

Cronaca

Droga, sequestri e denunce da parte della Gdf di Pescara

10/07/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Droga, sequestri e denunce da parte della Gdf di Pescara

Nelle sole giornate di martedì e mercoledì sequestrati 300 grammi di stupefacenti e individuati 4 soggetti responsabili di detenzione a fini di spaccio di droga.

Prosegue l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti da parte della Guardia di Finanza di Pescara, anche e soprattutto a seguito del progressivo ritorno ad una apparente normalità dopo i mesi difficili determinati dall’emergenza epidemiologica che ha interessato tutto il territorio nazionale. Nelle ultime settimane i militari della Sezione Operativa Pronto Impiego di Pescara, meglio noti come baschi verdi, sono stati impegnati in svariati servizi su strada volti ad evitare quanto più possibile situazioni di pericoloso assembramento, soprattutto nel weekend, quando i giovani frequentano abitualmente i locali del centro di Pescara, sulla riviera o su Corso Manthonè, spesso e volentieri incuranti delle norme di comportamento inerenti il distanziamento sociale. Al tempo stesso prosegue la quotidiana attività di controllo capillare del territorio nonché di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. Nelle sole giornate di martedì e mercoledì u.s. sono stati numerosi gli interventi che hanno visto il sequestro di 300 grammi di stupefacenti e l’individuazione di 4 soggetti responsabili È il 7 luglio quando la pattuglia ferma il soggetto extracomunitario a bordo di una bicicletta presso la zona meglio conosciuta “come ferro di cavallo”, area sensibile di Pescara. L’uomo di circa 25 anni circa, privo di documento di riconoscimento e con precedenti specifici in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, pensando di salvare parte della provvista, ha spontaneamente esibito alla pattuglia alcune bustine di cellophane contenenti ognuna un grammo di marijuana. Ma l’intento furbesco non ha avuto successo e la successiva perquisizione del soggetto consentiva di rinvenire ulteriori dosi in cellophane dotate di chiusura ermetica e del tutto similari a quelle esibite spontaneamente dal soggetto, per complessivi 20 grammi, con conseguente denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’art. 73 del D.P.R. 309/90 il quale prevede ipotesi di spaccio. Lo stesso giorno, sempre le pattuglie di baschi verdi presenti sul territorio hanno effettuato ulteriori due sequestri di marijuana ed eroina nei confronti di due soggetti italiani sulla via Tavo, contestando l’ipotesi prevista dall’art. 75 del D.P.R. 309/90, meglio conosciuta come l’ipotesi di uso personale. Il successivo giorno 8 le Fiamme Gialle hanno fermato sulla Via Tiburtina Valeria una Lancia Y con a bordo due uomini italiani del chietino. Osservato l’evidente stato di agitazione dei soggetti, la pattuglia ha proceduto all’ispezione dell’autovettura all’esito della quale sono stati rinvenuti nella tasca posteriore del pantalone del conducente 3 involucri termosaldati contenenti circa 10 grammi di marijuana divisa in tre dosi nonché dei contanti, presumibilmente provento dello spaccio. Considerati gli esiti dell’ispezione, ritenendo che l’uomo potesse occultare presso la propria abitazione ulteriore sostanza stupefacente, i baschi verdi di Pescara hanno effettuato una perquisizione domiciliare nel corso della quale sono stati rinvenuti ulteriori quattro involucri di cellophane trasparenti contenenti 280 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e numerose bustine di cellophane utilizzate per il confezionamento delle dosi da smerciare. L’uomo è stato denunciato per l’ipotesi di spaccio prevista e punita dall’art. 73 del D.P.R. 309/90. I numeri fanno comprendere come il consumo e - a monte - lo spaccio di sostanze stupefacenti non abbia subito una battuta di arresto nemmeno in questa estate in cui sono ancori vivi i ricordi dei momenti difficili vissuti a causa del COVID 19, motivo per il quale le pattuglie della Guardia di Finanza e di tutte le altre Forze di Polizia dovranno operare coese e continuare a controllare il territorio, a garanzia della salute pubblica e della sicurezza del cittadino.

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