Dopo l’autopsia, eseguita oggi all’ospedale di Pescara dalla dottoressa Federica Merola, disposta dalla Procura, è stata riconsegnata ai famigliari la salma di Alessio Carulli, il 42enne di Arielli trovato morto sabato notte nella grotta di Risorgiva a Roccamorice, alle pendici della Maiella, nel Pescarese, dal Soccorso Alpino e Speleologico. Il geologo era rimasto bloccato all'interno della cavità naturale, invasa dalla piena, insieme a due compagni - un 31enne della provincia di Ancona e un 36enne di Pianella (Pescara) - che sono stati invece recuperati sabato sera e trasportati dal 118 all'ospedale di Pescara. Erano estremamente provati, ma in buone condizioni fisiche. Mentre il 42enne non ce l'ha fatta, il suo corpo è stato recuperato privo di vita alle 3.30 di notte. Ieri mattina il pubblico ministero Fabiana Rapino, che coordina l’inchiesta, ha eseguito un sopralluogo nella zona della grotta, insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco che sabato si sono occupati dell’intervento di soccorso, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto dentro la grotta dove ha trovato la morte Alessio Carulli. I Funerali del geologo, stimato volontario della Protezione civile di Lanciano, saranno celebrati domani pomeriggio alle 16.00 nella Chiesa Parrocchiale San Matteo Apostolo di Poggiofiorito.
