Toni pacati, confronto serrato ma costruttivo e un obiettivo comune: affrontare con dati concreti la questione della carenza idrica che da anni pesa sul territorio, soprattutto nei mesi estivi. Il Consiglio comunale di Guardiagrele ha ospitato il presidente della Sasi Nicola Scaricaciottoli e il direttore dell’area tecnica Pio D’Ippolito, chiamati a illustrare programmi, interventi e prospettive.
A volere l’incontro è stato il sindaco Donatello Di Prinzio, che ha aperto i lavori sottolineando la necessità di informazioni chiare e tempi certi. “Il nostro territorio soffre di gravi problemi di carenza idrica, con ripercussioni anche sul turismo. È fondamentale collaborare, ma ognuno deve fare la propria parte”. Il primo cittadino ha inoltre richiamato l’attenzione sui ritardi nei tempi comunicati e sui ripristini stradali dopo le riparazioni, “troppo spesso lasciati con buche e criticità”.
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Scaricaciottoli ha ricordato innanzitutto che la Sasi gestisce reti di proprietà dei Comuni, tracciando poi un quadro dettagliato degli investimenti. “Abbiamo utilizzato parte di 1,6 milioni dello Sblocca Italia, ma attendiamo lo sblocco definitivo. Siamo pronti a intervenire con un milione di fondi propri per il materasso filtrante di Pennapiedimonte”.
Sul fronte dei finanziamenti europei, sono disponibili 9 milioni e 500 mila euro di fondi FESR da impiegare in tre anni: 4,5 milioni sono destinati ai Comuni dell’Avello. Tra le opere previste, la disconnessione di Orsogna dall’Avello per recuperare maggiore disponibilità idrica e un investimento da 1,5 milioni per la sistemazione definitiva del pozzo di Bocca di Valle, con l’obiettivo di migliorare qualità e quantità dell’acqua. Numeri importanti anche sulle riparazioni: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 sono stati effettuati 5.242 interventi sull’intera rete, 190 solo a Guardiagrele.

“In alcuni Comuni si lavora quotidianamente – ha precisato il presidente –. Sui ripristini stradali stiamo intervenendo: alcuni appalti sono in scadenza e procederemo con nuovi bandi per garantire maggiore attenzione e qualità”. Tra le opere strategiche in corso figurano la terza condotta e la realizzazione del potabilizzatore. Ma la vera svolta, secondo la Sasi, sarà la digitalizzazione e l’ingegnerizzazione delle reti. È stata presentata nei giorni scorsi una piattaforma innovativa che consentirà il controllo in tempo reale dell’intero sistema idrico. “Una struttura all’avanguardia – ha spiegato Scaricaciottoli – che permetterà di individuare le tubature più fragili, localizzare le perdite e intervenire con rapidità. Ridurre le dispersioni significa recuperare quantità significative di acqua”. Il direttore D’Ippolito ha ricordato inoltre che, nell’ambito del PNIISSI (Piano nazionale interventi infrastrutturali per la sicurezza del settore idrico), sono stati richiesti 1 milione e 700 mila euro per la progettazione delle reti di Guardiagrele. E ha ripercorso l’incontro in Regione che ha portato allo stanziamento dei 9,5 milioni complessivi per il territorio gestito dalla Sasi. Dal Consiglio è arrivato un segnale di fiducia ma anche di stimolo.
Il consigliere di maggioranza Iacovella ha ribadito l’urgenza di “passare dalle parole ai fatti”, mentre il consigliere ed ex sindaco Dal Pozzo ha sollecitato un’azione congiunta per accelerare l’erogazione dei fondi regionali e sbloccare quelli fermi: “Faremo sentire anche la nostra voce”. Scaricaciottoli ha ribadito un concetto chiave: “Le somme finanziate sono certe, incerti purtroppo sono i tempi. Non possiamo anticipare risorse così importanti, pur essendo una società bancabile, con conti in ordine e un fatturato annuo di circa 50 milioni di euro. La riforma in corso e la scadenza delle gestioni non consentono questo tipo di impegno. Ma posso assicurare che entro tre anni i lavori previsti saranno conclusi”.
L’incontro si è chiuso con il ringraziamento del sindaco Di Prinzio: “La Sasi non è un ente in contrapposizione. Collaborare è fondamentale. Credo nella digitalizzazione e nell’ingegnerizzazione delle reti. I lavori in corso e quelli programmati porteranno benefici concreti, ma è essenziale avere informazioni chiare”. Trasparenza, ascolto e confronto sono le direttrici su cui il presidente Scaricaciottoli intende proseguire. Dal suo insediamento, nel giugno 2025, ha puntato sul dialogo anche con associazioni e movimenti legati alla questione acqua, come “Acqua Nostra”. “Sono pronto a fornire tutte le informazioni necessarie per avere un quadro chiaro e corretto della situazione – ha concluso –. La conoscenza è fondamentale per affrontare un tema delicato e complesso, fuori da facili strumentalizzazioni”.
