Lunedì 08 Dicembre 2025

Cronaca

Coronavirus, poste italiane: le pensioni di Aprile in pagamento dal 26 Marzo

20/03/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Coronavirus, poste italiane: le pensioni di Aprile in pagamento dal 26 Marzo

Il ritiro sarà possibile da oltre 7000 Postamat in tutta Italia. Per coloro che invece devono necessariamente recarsi negli Uffici Postali per il ritiro in contante sarà effettuata una turnazione in ordine alfabetico

Con l’obiettivo di contribuire a contrastare la diffusione del Covid-19, Poste Italiane rende noto che le pensioni del mese di aprile verranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello. 

Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti, nell’Ufficio Postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal calendario seguente:

I cognomi:

          dalla A alla B giovedì 26 marzo

         dalla C alla D venerdì 27 marzo 

         dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo         

         dalla L alla O lunedì 30 marzo 

         dalla P alla R martedì 31 marzo

         dalla S alla Z mercoledì 1 aprile.

Nell’attuale emergenza sanitaria, le nuove modalità di pagamento delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. 

In questa fase, ciascuno è pertanto invitato ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.

 

CONDIVIDI:

TAG TEMATICI

Coronavirus Abruzzo

Potrebbero interessarti

L’indagine, avviata nel settembre 2024 sotto la direzione della Procura della Repubblica di Pescara, ha ricostruito un articolato sistema di spaccio al dettaglio di cocaina, gestito da due nuclei familiari residenti nella stessa palazzina di via Aldo Moro, nel quartiere San Donato. 15 le misure cautelari.

Aggravata la misura cautelare: l’uomo, già destinatario del divieto di avvicinamento, è stato tradotto in carcere dai Carabinieri di Castel Frentano

L’indagine, avviata nell’estate 2023 dopo il tentato omicidio di un addetto alla sicurezza di un locale notturno, ha portato a 17 persone indagate, tra uomini e donne di età compresa tra 24 e 65 anni, per produzione, traffico e detenzione di cocaina e hashish ai fini di spaccio. Il gruppo operava principalmente ad Avezzano e in altri comuni della Marsica, rifornendosi nei quartieri periferici di Roma. Alcuni soggetti si occupavano del trasporto, altri dello spaccio e della gestione dei proventi.

La polizia esegue la custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo accusato di violenza, minacce ai figli della donna e violazione di domicilio. La vittima costretta più volte a fuggire dalla propria abitazione.