Mercoledì 20 Gennaio 2021

Cronaca

Coronavirus, a Pescara manifestazione di protesta dei commercianti: " Subito la riapertura"

04/12/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Coronavirus, a Pescara manifestazione di protesta dei commercianti: " Subito la riapertura"

Dopo l'ultimo Dpcm del Governo la categoria teme che l'Abruzzo non esca dalla zona rossa e stamane si sono riversati in massa davanti alla sede del consiglio regionale.

Sono esasperati i commercianti di Pescara che stamane hanno deciso di riversarsi in massa dinanzi alla sede della Regione Abruzzo, in piazza Unione, per sollecitare il Governo regionale alla riapertura immediata delle attività in vista delle festività natalizie,che sarebbe fondamentale per poter avere una boccata di ossigeno dopo i gravi danni economici subiti dalle chiusure dovute all'emergenza pandemica e ai miseri ristori previsti dal governo, che molti esercenti non hanno nemmeno ricevuto.

 

Dopo la conferenza stampa di ieri sera del premier Conte tanta è la confusione per la cittadinanza abruzzese, visto che la Regione è l'unica in Italia ad essere ancora in zona rossa e quanto disposto ieri dal Decreto non risulterebbe ancora interessare l'Abruzzo. Il Governo si è riservato di decidere in queste ore. Ieri il presidente della regione aveva chiarito che non prima di domani, sabato 5 dicembre, il ministro Speranza avrebbe annunciato la modifica della fascia di appartenenza. Ci sono dei termini di legge che vanno rispettati, così sarà fondamentale valutare i dati sanitari relativi alla regione Abruzzo. Intanto i titolari di numerose attività di Pescara protestano. "Non sappiamo cosa fare. - dice una commerciante arrabbiata ed esasperata - Il mese di dicembre è fondamentale per noi da sempre ed ora più che mai. Anche un giorno in meno di lavoro rappresenta un danno inestimabile per le nostre attività. "Abbiamo diritto di lavorare, vogliamo subito la riapertura delle nostre attività commerciali." Hanno ribadito tutti i presenti con tanto di manifesto.

 

 

Presente il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Guerino Testa, che ha cercato di smorzare gli animi, tentando anche di spiegare nel dettaglio cosa sta accadendo, e difendendo l'operato della regione Abruzzo e del presidente Marsilio."Se si è deciso di chiedere la zona Rossa per l'Abruzzo è perchè fortemente sollecitata dal Cts,e quindi dai medici e dagli esperti della sanità, preocuppato per la crescita dei ricoveri in terapia intensiva. Comitato che aveva espresso anche la necessità di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado, cosa che non abbiamo fatto. L'ordinanza della regione è scaduta giovedì tre - dice Testa ora è tutto nelle mani del Governo."

"Noi non contestiamo i dati sanitari - ha detto Riccardo Padovano, presidente Confcommercio Pescara - ma vogliamo la riapertura già da domani". In città il 70% degli esercizi sono aperti, "perché solo nei negozi di abbigliamento e di poche altre categorie non si può entrare? tutto ciò non ha alcun senso" dice la titolare di un esercizio in centro città. "Ieri sera abbiamo sentito un discorso assurdo dal Presidente del Consiglio Conte - dice Enzo D'Ottaviantonio di Federmoda Confcommercio - non ha fatto alcuna distinzione fra zone rosse, arancioni o gialle e i negozianti qui erano pronti a riaprire. Siamo in piazza a chiedere chiarimenti alla politica".

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