Controlli più incisivi sui pubblici esercizi e sui locali di intrattenimento, ma anche un'azione di prevenzione e sensibilizzazione degli operatori del settore. È questa la linea emersa dalla riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è svolta ieri, 12 gennaio, nella Prefettura di Chieti.
L'incontro, presieduto dal Prefetto D'Agostino, ha visto la partecipazione del Questore Marseglia, dei Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, rispettivamente il Colonnello Di Caro e il Colonnello Otranto, della Consigliera Provinciale Di Pasquale e del Sindaco di Chieti Ferrara.
Al tavolo si sono seduti anche i rappresentanti degli enti preposti ai controlli: il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Lampis, il Direttore dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Chieti-Pescara Camplese, e i funzionari dei Servizi Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica e Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro della ASL02 Lanciano-Vasto-Chieti, Liberati e Garzarella. Presenti anche le Associazioni di Categoria Confcommercio e Confesercenti, rappresentate rispettivamente dal Presidente Tiberio e dal delegato La Penna.
Al centro della discussione la Direttiva emanata dal Ministro dell'Interno sui controlli di sicurezza dei pubblici esercizi e delle attività di intrattenimento.
Il Prefetto D'Agostino ha illustrato i contenuti dell'atto, sottolineando come l'intensificazione dei controlli debba andare di pari passo con un'azione di sensibilizzazione rivolta agli esercenti.
Oltre ai controlli propedeutici al rilascio delle autorizzazioni per le nuove attività, si procederà con verifiche "dinamiche" sulle modalità di esercizio delle attività già autorizzate. L'azione sarà condotta in sinergia da Forze dell'ordine, Vigili del Fuoco, ASL, Ispettorato Territoriale del Lavoro e Polizie Locali.
Se da un lato resta ferma la necessità di sanzionare le irregolarità, il Comitato ha concordato con le Associazioni di Categoria sulla centralità della prevenzione. L'obiettivo è duplice: da una parte scoraggiare chi volesse risparmiare sugli adempimenti di sicurezza previsti dalla legge, danneggiando non solo i clienti ma anche gli imprenditori virtuosi; dall'altra promuovere una cultura della sicurezza diffusa.
Le Associazioni di Categoria, che hanno accolto favorevolmente le indicazioni emerse, si sono impegnate a sensibilizzare i propri associati e a fornire loro consulenza e supporto per il rispetto delle normative di settore, rafforzando così la tutela dei lavoratori e degli utenti.
