Dal 16 luglio scorso Ater Chieti ha riattivato l’Ufficio Ispettivo, una struttura dedicata al controllo e alla verifica dello stato di occupazione dei circa 2.400 alloggi di edilizia residenziale pubblica gestiti dall’ente.
Ad Annunciarlo il presidente dell'Ater Chieti, Antonio Tavani, che rimarca come la la decisione rientri nella riorganizzazione degli uffici, sancita da una delibera del Consiglio di Amministrazione, ed è il naturale seguito del Protocollo regionale firmato nel 2024 da Regione Abruzzo, Prefetture, Anci e le cinque Ater, per contrastare le occupazioni abusive. Due unità operative saranno impiegate esclusivamente in attività di monitoraggio e ispezione sul territorio. L’obiettivo è colpire le situazioni di illegalità e garantire che le case popolari siano assegnate a chi ne ha realmente diritto.
Un primo passo concreto è già arrivato da Francavilla al Mare, dove lo scorso 17 luglio il dirigente comunale Di Pangrazio ha approvato, su iniziativa dell’avvocato Mantini (componente del CdA Ater), linee di collaborazione tra l’Ufficio Ispettivo e gli uffici comunali – Servizi Sociali e Polizia Locale – per un’azione sinergica. “La collaborazione con gli Uffici Comunali è indispensabile – ha sottolineato Mantini – per garantire il rispetto delle graduatorie e concentrare le poche risorse disponibili su manutenzione ed efficienza degli alloggi. Questo è il nostro impegno”.
Il presidente Antonio Tavani ha ribadito la linea dura: “Gestire 2.400 alloggi con un canone medio di 50 euro e una morosità che sfiora il 40% è un’impresa improba. Anche per questa ragione le occupazioni abusive non possono e non devono essere tollerate, nel rispetto del carattere pubblico degli immobili. Ben vengano questo tipo di collaborazioni interistituzionali”. Il percorso avviato con Francavilla al Mare dovrà essere esteso anche ad altri comuni strategici come Chieti e Ortona. Intanto prosegue l’attività di recupero della morosità e da settembre partiranno gli sfratti esecutivi già autorizzati.
