Lunedì 20 Luglio 2026

Cronaca

Carenza idrica, la Sasi riorganizza i turni: «Al lavoro per accorciare gli orari di chiusura»

08/07/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Carenza idrica, la Sasi riorganizza i turni: «Al lavoro per accorciare gli orari di chiusura»

La Sasi rassicura: «Lavoriamo per ridurre i disagi e accorciare gli orari di stop». Intanto a Lanciano (Torre Sansone) rimane il divieto di bere l'acqua dal rubinetto.

Proseguono le chiusure settimanali programmate, la scorsa settimana erano 26 i Comuni ( sono 87 i Comuni della Provincia di Chieti gestiti dalla Sasi) sottoposti al provvedimento di sospensione della risorsa idrica mentre dal 6 al 13 Luglio sono diventati 30. Questo ha inevitabilmente creato preoccupazione nei cittadini soprattutto nei residenti in località che da tempo soffrono la mancanza d’acqua. Va prima di tutto ricordato che il calendario relativo alle chiusure viene elaborato e stilato dopo un’attenta verifica sulla disponibilità della risorsa idrica, sulle perdite e i relativi lavori di riparazione e sulla condizione oggettiva di alcuni centri, specialmente del vastese costretti da anni a fare i conti con i rubinetti a secco. E ci sono aspetti che non possono essere ignorati, l’aumento considerevole del consumo di acqua anche in considerazione delle torride temperature e dell’affluenza di turisti e villeggianti sulla costa ma anche nei centri delle aree interne. “Gli interventi e l’impegno soprattutto delle ultime settimane sono indirizzati a ridurre e contenere quanto più è possibile il disagio e garantire l’acqua a tutti gli utenti anche se con diversificazione di orari – ha evidenziato il presidente della Sasi Nicola Scaricaciottoli – tengo a ribadire che alcuni Comuni prima avevano l’acqua per solo qualche ora mentre adesso vivono una condizione migliore. Le chiusure programmate sono importanti per assicurare una distribuzione equilibrata e più equa della risorsa idrica. Ricordo pure che le perdite che siamo riusciti a ridurre ma sono ancora del 48 per cento e questo ha una notevole incidenza sulla effettiva disponibilità. Operai e tecnici sono a lavoro tutti i giorni per riparazioni urgenti, rotture e perdite, l’obiettivo è ridurre la dispersione idrica al 38 per cento così come da progetto. Intanto stiamo considerando tutte le azioni capaci di limitare le difficoltà e garantire una buona estate senza troppe difficoltà. E’ importante anche fare un uso corretto e consapevole dell’acqua, senza inutili sprechi”.

E dal direttore dell’area tecnica della società Pio D’Ippolito arriva pure una notizia confortante. “Stiamo rivedendo e riconsiderando anche gli orari stabiliti nel programma di chiusure e non sono esclusi cambiamenti con relativa riduzione del tempo di interruzione del servizio e anche rispetto al numero dei Comuni interessati. Ci stiamo adoperando, senza trascurare nessun elemento, per andare incontro alle esigenze dei cittadini e ridurre al minimo i disagi dovuti a misure che sono ancora necessarie ma che cercheremo di contenere il più possibile”. Ma qual è attualmente la portata alla sorgente del Verde? “La situazione attuale è di 1200 litri al secondo con le quattro pompe spente – ha puntualizzato D’Ippolito – ma è già visibile un abbassamento del livello dell’acqua. Stiamo verificando se è dovuto al maggior consumo o alle perdite. Sono tre le ditte a lavoro proprio per riparare le perdite. Invito inoltre i cittadini ad utilizzare il numero verde della società per segnalare problemi e difficoltà”.

La Sasi, quindi sta mettendo in campo energie, azioni e interventi per scongiurare situazioni di difficoltà e assicurare il servizio. L’acqua è un bene vitale ma spesso si dimentica che non è illimitato ed è molto importante evitare gli sprechi perché l’utilizzo corretto contribuisce a mantenere in equilibrio la disponibilità della risorsa.

Intanto è ancora in vigore nel comune di Lanciano, località Torre Sansone e zone e utenze alimentate dal punto di prelievo F.P. Torre Sansone, il divieto di utilizzo potabile dell’acqua, in particolare nelle aree vicine alla chiesa della contrada, fino a nuova comunicazione da parte degli organi competenti

L’acqua non può essere impiegata per:

• il consumo diretto, ovvero per bere;

• l’incorporazione e la preparazione di alimenti e bevande;

• il lavaggio e la cottura dei cibi;

• l’igiene orale.

L’erogazione idrica resta invece utilizzabile esclusivamente per le attività di pulizia e igiene della casa, nonché per il funzionamento degli impianti tecnologici.

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Lanciano Sasi

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