L'AQUILA, 11 aprile 2026 – Tre giovani detenuti dell'Istituto Penale per i Minorenni "San Francesco d'Assisi" dell'Aquila sono stati trasportati d'urgenza all'ospedale San Salvatore dopo aver ingerito pile e frammenti di ceramica. L'episodio è avvenuto giovedì 10 aprile nel corso del regolare svolgimento delle attività educative e trattamentali. I tre ragazzi sono stati ricoverati sotto sorveglianza della polizia penitenziaria; uno è già stato dimesso, gli altri due dovrebbero seguire nelle prossime ore.
A dare per primi la notizia è stato il sindacato Fsa Cnpp-Spp, che ha definito la situazione all'interno della struttura «assurda e intollerabile», segnalando come sin dalla riapertura dell'istituto si registrino criticità organizzative, di organico e strutturali. Il sindacato ha espresso solidarietà al personale in servizio e chiesto interventi urgenti alle autorità competenti. Non si tratterebbe, secondo le rappresentanze dei lavoratori, di un episodio isolato: alcuni giovani reclusi sarebbero già stati protagonisti in passato di gesti autolesionistici, tra cui tagli autoinflitti agli arti.
Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera comunale del Partito Democratico Stefania Pezzopane, che ha richiamato le criticità già segnalate in precedenti occasioni e ha annunciato di aver chiesto con urgenza la convocazione di una nuova commissione consiliare alla quale partecipino sindacati e responsabili della struttura. «Servono risposte immediate e assunzioni di responsabilità precise», ha dichiarato la rappresentante Dem.
L'Amministrazione della Giustizia Minorile ha diffuso un comunicato stampa per chiarire la propria posizione sui fatti. Confermando l'ingestione degli oggetti, l'istituto ha precisato che il gesto non è riconducibile a una protesta contingente, bensì a «una forma di espressione del disagio sotteso alle ordinarie restrizioni della libertà», finalizzata in genere a ottenere il soddisfacimento di richieste incompatibili con il contesto detentivo.
Secondo la direzione, il personale di polizia penitenziaria di turno ha prontamente allertato il comandante, commissario Iole Mattei, e la direttrice, dott.ssa Maria Taraschi, che — coordinate dal Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, presidente Antonio Sangermano — hanno gestito i soccorsi in raccordo con l'area sanitaria dell'ASL 1 di Avezzano, Sulmona, L'Aquila. Direttrice e comandante sarebbero rimaste in ospedale fino a notte fonda per monitorare le condizioni dei ragazzi, «nessuno dei quali versava in gravi condizioni».
L'amministrazione ha inoltre annunciato l'invio di sei unità aggiuntive di polizia penitenziaria disposte dal Capo del Dipartimento, e ha rimarcato la «proficua collaborazione» con i servizi pubblici territoriali, ringraziando sia il Comune dell'Aquila sia la Regione Abruzzo.
