Una vasta operazione della Polizia di Stato ha interessato nella serata di ieri il quartiere Rancitelli a Pescara, con un'azione mirata al contrasto del traffico di stupefacenti e al controllo straordinario del territorio. L'intervento, disposto dal Questore su direttive della Prefettura, ha visto l'impiego congiunto della Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile antidroga nelle zone più sensibili del quartiere, tra via Capestrano, via Imele, via Sacco, via Tavo, via Lago di Borgiano e l'area dell'ex "Ferro di Cavallo". Nel corso delle attività gli agenti hanno identificato circa 50 persone ed eseguito perquisizioni mirate su veicoli ed edifici. L'intervento ha portato all'arresto in flagranza di un uomo di 53 anni (classe 1973), trovato in possesso di circa 50 grammi di cocaina all'interno della propria abitazione. Un altro cittadino italiano è stato denunciato per spaccio, mentre due cittadini extracomunitari, assuntori di droga, sono stati accompagnati in Questura per verificare la regolarità della loro posizione sul territorio nazionale. L'elemento di maggiore rilievo investigativo è emerso in uno stabile di via Imele, adibito a vera e propria centrale dello spaccio. La struttura era blindata da un sofisticato e capillare impianto di videosorveglianza ad alta tecnologia, dotato di telecamere perimetrali e monitor dedicati per controllare in tempo reale gli accessi esterni e l'eventuale arrivo delle forze dell'ordine. L'intero sistema è stato posto sotto sequestro. A seguito del blitz, il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha indirizzato una lettera formale di encomio e ringraziamento al Questore a nome dell'Amministrazione comunale e della cittadinanza: «Desidero esprimere il più sentito ringraziamento a Lei e a tutte le donne e a tutti gli uomini della Polizia di Stato impegnati nella recente operazione condotta nel quartiere Rancitelli. Si tratta di un risultato di grande rilievo, che testimonia ancora una volta la professionalità, la determinazione e la costante presenza sul territorio delle nostre Forze dell'Ordine. Un lavoro straordinario che viene svolto quotidianamente con discrezione, lontano dai clamori e con profondo senso dello Stato.» Il primo cittadino ha sottolineato l'efficacia del lavoro di squadra e l'attenzione riservata alle segnalazioni dei residenti: «Ringrazio la Polizia di Stato anche per l'attenzione che viene riservata alle segnalazioni e alle richieste che i cittadini mi inviano, anche in forma anonima, e che affrontiamo nel corso dei frequenti tavoli del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il confronto costante tra le istituzioni e la capacità di tradurre rapidamente le segnalazioni in interventi costituiscono uno strumento fondamentale per garantire ai cittadini risposte concrete.» Nel suo intervento, Masci ha ribadito come l'azione repressiva debba essere accompagnata da interventi strutturali di rigenerazione sociale e urbana per strappare definitivamente il quartiere all'illegalità: «Fenomeni complessi come lo spaccio e il degrado richiedono un profondo lavoro di riqualificazione, soprattutto nei quartieri che per anni hanno vissuto condizioni di maggiore difficoltà. È la strada che abbiamo portato avanti a Rancitelli con interventi strutturali che stanno cambiando il volto della zona: dall'abbattimento dell'ex Ferro di Cavallo e dei Palazzi Clerico, alla riqualificazione del Parco dell'Infanzia — oggi restituito a famiglie e ragazzi grazie all'impegno del Comune e di 16 associazioni del terzo settore — fino ai lavori terminati nel parco di via Lago di Capestrano.» Il sindaco ha infine ricordato l'imminente conclusione dei lavori in via Tavo per il recupero di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, che diventerà una struttura destinata all'accoglienza delle persone senza dimora. «Sono interventi che rispondono a una visione precisa: sottrarre spazi al degrado per restituirli alla comunità. L'operazione di via Imele dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale la sinergia tra le istituzioni, che a Pescara funziona e produce risultati concreti per la qualità della vita dei cittadini.»
Una vasta operazione della Polizia di Stato ha interessato nella serata di ieri il quartiere Rancitelli a Pescara, con un'azione mirata al contrasto del traffico di stupefacenti e al controllo straordinario del territorio. L'intervento, disposto dal Questore su direttive della Prefettura, ha visto l'impiego congiunto della Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile antidroga nelle zone più sensibili del quartiere, tra via Capestrano, via Imele, via Sacco, via Tavo, via Lago di Borgiano e l'area dell'ex "Ferro di Cavallo". Nel corso delle attività gli agenti hanno identificato circa 50 persone ed eseguito perquisizioni mirate su veicoli ed edifici.
L'intervento ha portato all'arresto in flagranza di un uomo di 53 anni (classe 1973), trovato in possesso di circa 50 grammi di cocaina all'interno della propria abitazione. Un altro cittadino italiano è stato denunciato per spaccio, mentre due cittadini extracomunitari, assuntori di droga, sono stati accompagnati in Questura per verificare la regolarità della loro posizione sul territorio nazionale. L'elemento di maggiore rilievo investigativo è emerso in uno stabile di via Imele, adibito a vera e propria centrale dello spaccio. La struttura era blindata da un sofisticato e capillare impianto di videosorveglianza ad alta tecnologia, dotato di telecamere perimetrali e monitor dedicati per controllare in tempo reale gli accessi esterni e l'eventuale arrivo delle forze dell'ordine.
L'intero sistema è stato posto sotto sequestro. A seguito del blitz, il sindaco di
Una vasta operazione della Polizia di Stato ha interessato nella serata di ieri il quartiere Rancitelli a Pescara, con un'azione mirata al contrasto del traffico di stupefacenti e al controllo straordinario del territorio. L'intervento, disposto dal Questore su direttive della Prefettura, ha visto l'impiego congiunto della Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile antidroga nelle zone più sensibili del quartiere, tra via Capestrano, via Imele, via Sacco, via Tavo, via Lago di Borgiano e l'area dell'ex "Ferro di Cavallo".
Nel corso delle attività gli agenti hanno identificato circa 50 persone ed eseguito perquisizioni mirate su veicoli ed edifici. L'intervento ha portato all'arresto in flagranza di un uomo di 53 anni (classe 1973), trovato in possesso di circa 50 grammi di cocaina all'interno della propria abitazione. Un altro cittadino italiano è stato denunciato per spaccio, mentre due cittadini extracomunitari, assuntori di droga, sono stati accompagnati in Questura per verificare la regolarità della loro posizione sul territorio nazionale.
L'elemento di maggiore rilievo investigativo è emerso in uno stabile di via Imele, adibito a vera e propria centrale dello spaccio. La struttura era blindata da un sofisticato e capillare impianto di videosorveglianza ad alta tecnologia, dotato di telecamere perimetrali e monitor dedicati per controllare in tempo reale gli accessi esterni e l'eventuale arrivo delle forze dell'ordine. L'intero sistema è stato posto sotto sequestro.
A seguito del blitz, il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha indirizzato una lettera formale di encomio e ringraziamento al Questore a nome dell'Amministrazione comunale e della cittadinanza:
«Desidero esprimere il più sentito ringraziamento a Lei e a tutte le donne e a tutti gli uomini della Polizia di Stato impegnati nella recente operazione condotta nel quartiere Rancitelli. Si tratta di un risultato di grande rilievo, che testimonia ancora una volta la professionalità, la determinazione e la costante presenza sul territorio delle nostre Forze dell'Ordine. Un lavoro straordinario che viene svolto quotidianamente con discrezione, lontano dai clamori e con profondo senso dello Stato.»
Il primo cittadino ha sottolineato l'efficacia del lavoro di squadra e l'attenzione riservata alle segnalazioni dei residenti: «Ringrazio la Polizia di Stato anche per l'attenzione che viene riservata alle segnalazioni e alle richieste che i cittadini mi inviano, anche in forma anonima, e che affrontiamo nel corso dei frequenti tavoli del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il confronto costante tra le istituzioni e la capacità di tradurre rapidamente le segnalazioni in interventi costituiscono uno strumento fondamentale per garantire ai cittadini risposte concrete.» Nel suo intervento, Masci ha ribadito come l'azione repressiva debba essere accompagnata da interventi strutturali di rigenerazione sociale e urbana per strappare definitivamente il quartiere all'illegalità:
«Fenomeni complessi come lo spaccio e il degrado richiedono un profondo lavoro di riqualificazione, soprattutto nei quartieri che per anni hanno vissuto condizioni di maggiore difficoltà. È la strada che abbiamo portato avanti a Rancitelli con interventi strutturali che stanno cambiando il volto della zona: dall'abbattimento dell'ex Ferro di Cavallo e dei Palazzi Clerico, alla riqualificazione del Parco dell'Infanzia — oggi restituito a famiglie e ragazzi grazie all'impegno del Comune e di 16 associazioni del terzo settore — fino ai lavori terminati nel parco di via Lago di Capestrano.»
Il sindaco ha infine ricordato l'imminente conclusione dei lavori in via Tavo per il recupero di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, che diventerà una struttura destinata all'accoglienza delle persone senza dimora.
«Sono interventi che rispondono a una visione precisa: sottrarre spazi al degrado per restituirli alla comunità. L'operazione di via Imele dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale la sinergia tra le istituzioni, che a Pescara funziona e produce risultati concreti per la qualità della vita dei cittadini.»
, Carlo Masci, ha indirizzato una lettera formale di encomio e ringraziamento al Questore a nome dell'Amministrazione comunale e della cittadinanza: «Desidero esprimere il più sentito ringraziamento a Lei e a tutte le donne e a tutti gli uomini della Polizia di Stato impegnati nella recente operazione condotta nel quartiere Rancitelli. Si tratta di un risultato di grande rilievo, che testimonia ancora una volta la professionalità, la determinazione e la costante presenza sul territorio delle nostre Forze dell'Ordine. Un lavoro straordinario che viene svolto quotidianamente con discrezione, lontano dai clamori e con profondo senso dello Stato.» Il primo cittadino ha sottolineato l'efficacia del lavoro di squadra e l'attenzione riservata alle segnalazioni dei residenti: «Ringrazio la Polizia di Stato anche per l'attenzione che viene riservata alle segnalazioni e alle richieste che i cittadini mi inviano, anche in forma anonima, e che affrontiamo nel corso dei frequenti tavoli del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il confronto costante tra le istituzioni e la capacità di tradurre rapidamente le segnalazioni in interventi costituiscono uno strumento fondamentale per garantire ai cittadini risposte concrete.» Nel suo intervento, Masci ha ribadito come l'azione repressiva debba essere accompagnata da interventi strutturali di rigenerazione sociale e urbana per strappare definitivamente il quartiere all'illegalità: «Fenomeni complessi come lo spaccio e il degrado richiedono un profondo lavoro di riqualificazione, soprattutto nei quartieri che per anni hanno vissuto condizioni di maggiore difficoltà. È la strada che abbiamo portato avanti a Rancitelli con interventi strutturali che stanno cambiando il volto della zona: dall'abbattimento dell'ex Ferro di Cavallo e dei Palazzi Clerico, alla riqualificazione del Parco dell'Infanzia — oggi restituito a famiglie e ragazzi grazie all'impegno del Comune e di 16 associazioni del terzo settore — fino ai lavori terminati nel parco di via Lago di Capestrano.» Il sindaco ha infine ricordato l'imminente conclusione dei lavori in via Tavo per il recupero di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, che diventerà una struttura destinata all'accoglienza delle persone senza dimora. «Sono interventi che rispondono a una visione precisa: sottrarre spazi al degrado per restituirli alla comunità. L'operazione di via Imele dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale la sinergia tra le istituzioni, che a Pescara funziona e produce risultati concreti per la qualità della vita dei cittadini.»
