Una lettera formale, inviata al sindaco di Pescara, per comunicare una notizia attesa da mesi e carica di dolore: è arrivata l’autorizzazione al rimpatrio della salma della piccola Fatime, la bambina di 12 anni morta in mare il 24 luglio 2025.
A trasmettere il testo è stato l’avvocato Massimiliano Amoroso, consulente legale del gruppo Mazzini di Padova, che ha scritto al primo cittadino Carlo Masci per conto dei genitori della minore, Lossou Gavor Kossi Denis e Camara Macire. Nella comunicazione si dà atto che, nella mattinata odierna, la famiglia ha ricevuto conferma ufficiale della conclusione delle procedure necessarie per il trasferimento della salma. Un passaggio decisivo che consentirà il rientro della bambina a Conakry, in Guinea, dove potrà essere sepolta nel Paese d’origine. Un epilogo che arriva dopo mesi di attesa e che rappresenta, per i genitori, un momento di profondo significato umano e simbolico. «Con questo ultimo atto – scrivono – si chiude un anno tragico e finalmente potremo dare una degna sepoltura a nostra figlia Fatime».
Nelle stesse parole, anche il ringraziamento alla città: «Vogliamo ringraziare tutti i cittadini di Pescara che fin dal primo giorno non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno e il loro affetto». Un passaggio viene dedicato anche al sindaco Carlo Masci, riconosciuto per essersi «impegnato in prima persona per accelerare quanto possibile le pratiche di questo rimpatrio». La vicenda della piccola Fatime ha profondamente colpito l’intera comunità pescarese, che sin dalle prime ore si è stretta attorno alla famiglia, manifestando vicinanza e solidarietà. Oggi, con l’autorizzazione al rimpatrio, si compie un passo importante verso la chiusura di una ferita ancora aperta, restituendo ai genitori la possibilità di accompagnare la propria figlia nell’ultimo viaggio verso casa.
