Al via da stasera, otto dicembre, primo giorno di festività natalizie per eccellenza fino al 7 gennaio 2026, giorno che segue la ricorrenza dell’Epifania: questo è il las-so di tempo individuato dall’Amministrazione comunale di Avezzano per l’efficacia della nuova ordinanza, annunciata già nei giorni scorsi e firmata oggi stesso dal primo cittadino Giovanni Di Pangrazio.
Il testo dispone il divieto temporaneo di vendita al dettaglio di bevande alcoliche e superal-coliche dalle ore 21 di ogni giorno fino alle ore 6 del mattino successivo. Il provvedimento, che impone un’efficace stretta alla distribuzione e al con-sumo di bevande alcoliche soprattutto in pieno centro, coinvolge, come reci-ta lo stesso testo dell’ordinanza, “i soli esercizi di vicinato, le medie strut-ture di vendita e le attività che operano per il tramite di distributori au-tomatici”.
“Vogliamo un Natale sereno, spensierato, da vivere in famiglia e in compa-gnia della nostra comitiva di amici più cari. – afferma il sindaco – Per que-sto, ho trovato giusto irrigidire un aspetto a tratti anche pericoloso e ri-schioso soprattutto per i nostri giovani, proteggendo la loro salute e aumen-tando la sicurezza delle persone nelle ore serali e notturne, con gli strumenti legislativi che sono in mio possesso. In questi giorni di festa e di eventi at-trattivi, aumenterà di certo la concentrazione di residenti e passanti: la mi-sura adottata è ovviamente a scopo preventivo; si punta, cioè, a spegnere sul nascere possibili situazioni di schiamazzi notturni, tensioni o episodi di conflittualità. La città deve essere vissuta da tutti allo stesso modo e con le stesse modalità”.
L’ordinanza mira anche ad eliminare l’eventuale abbando-no di rifiuti e bottiglie di vetro. La limitazione della vendita di alcolici e su-peralcolici riguarderà il centro cittadino e, quindi, tutta l’area del quadrilate-ro delimitato da Via Roma, Via Monte Velino, Via Montello e Via XX Set-tembre, con l’inclusione di queste stesse arterie stradali nella perimetrazio-ne. Si ricorda che il non rispetto dell’ordinanza è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria, che prevede il pagamento di una somma tra i 500 e i 5 mila euro.
