L'intervento degli agenti delle Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza è scattato su richiesta di un autista della TUA della linea Avezzano-Pescara, che aveva segnalato la presenza di un passeggero violento e minaccioso a bordo del suo mezzo.
Secondo quanto ricostruito, l'uomo in forte stato di agitazione aveva aggredito verbalmente e minacciato il conducente, costringendolo a scendere dall'autobus e abbandonare momentaneamente il veicolo in strada. L'episodio ha bloccato la partenza della corsa, causando disagi ai passeggeri e al servizio pubblico.
All'arrivo della polizia, la situazione è degenerata ulteriormente. L'uomo si è rifiutato di fornire le proprie generalità e di scendere dal mezzo, mostrandosi poco collaborativo e sempre più violento. Una volta fatto scendere dall'autobus, ha iniziato a dimenarsi e a inveire contro gli agenti, proferendo insulti e minacce sia nei loro confronti che verso l'autista.
Nel tentativo di calmarlo e accompagnarlo in Commissariato per gli accertamenti, l'uomo ha opposto una strenua resistenza, sferrando calci e pugni contro i poliziotti. Dopo essere stato bloccato e fatto salire sull'auto di servizio, ha continuato la sua furia colpendo con violenza il vetro della portiera posteriore e danneggiandolo.
Una volta condotto negli uffici del Commissariato e identificato, è emerso che l'uomo era già noto alle forze dell'ordine, con numerosi precedenti penali in particolare per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.
Per i gravi comportamenti tenuti, è stato arrestato con le accuse di minaccia e lesioni a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, rifiuto di fornire le generalità e danneggiamento dell'auto di servizio.
Il Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Avezzano ha disposto la custodia cautelare ai domiciliari in attesa dell'udienza di convalida. Gli agenti intervenuti hanno dovuto ricorrere alle cure mediche per le lesioni riportate durante l'intervento.
