Un profilo Instagram con oltre 200mila follower utilizzato come piattaforma per diffondere manuali e istruzioni per la costruzione "fai da te" di armi e ordigni esplosivi, ispirandosi a Theodore Kaczynski, il noto "Unabomber" americano. È questo il quadro emerso dall'operazione che ha portato all'arresto di un 25enne originario di Teramo, fermato a Roma dalla Digos dell'Aquila.
Il giovane — studente di Scienze Politiche nella capitale — è stato bloccato dagli agenti nella sua abitazione, situata non lontana dal Parco degli Acquedotti. Le accuse contestate sono pesanti: addestramento ad attività con finalità di terrorismo, anche internazionale, e apologia di reato aggravata dalle finalità di terrorismo.
Attraverso il suo account, seguito da oltre 200mila utenti, il 25enne pubblicava regolarmente immagini, video e istruzioni tecniche per la fabbricazione domestica di armi e la costruzione di esplosivi, con l'obiettivo dichiarato di colpire aziende e data center. Il modello ideologico di riferimento era Theodore Kaczynski, il matematico statunitense autore di una lunga serie di attentati tra il 1978 e il 1995, passato alla storia con il soprannome di Unabomber.
Lo scorso 18 marzo il giovane aveva pubblicato l'ennesimo video, questa volta dedicato alla fabbricazione di ordigni a base di fertilizzanti. Parte del materiale indicato nel video è stato successivamente rinvenuto dagli agenti nella sua abitazione.
Il giudice per le indagini preliminari, nell'ordinanza di custodia cautelare, ha delineato con chiarezza la gravità della situazione. "Nella condotta dell'indagato è ravvisabile un'allarmante progressione criminosa", si legge nel provvedimento, evidenziando come il percorso del giovane sia partito "dall'enunciazione di propositi per il successivo quinquennio", per poi passare "alle immagini dei bersagli da colpire" e infine alla "pubblicazione di dettagli tecnici utili per la costruzione domestica di armi e per la fabbricazione e il confezionamento di esploesplosivi"
Il Gip ha concluso che la condotta del 25enne "desta particolare allarme sociale", sottolineando come la progressione criminosa renda il caso di assoluta gravità.
