Marted 17 Febbraio 2026

Cronaca

Al di là del muro”: emozioni e riflessioni profonde per gli studenti del Gonzaga di Chieti

13/05/2025 - Redazione AbruzzoinVideo
Al di là del muro”: emozioni e riflessioni profonde per gli studenti del Gonzaga di Chieti

Testimonianze forti, storie vere, confronto umano: si chiude un’edizione toccante del progetto IPA Abruzzo, tra legalità, sacrificio e speranza.

Si è concluso anche per quest’anno scolastico il progetto didattico-sociale “Al di là del muro”, nato da un’intuizione del presidente di IPA Abruzzo Rino “Pellegrino” Gaeta, sostituto commissario della Polizia Penitenziaria, e portato avanti con passione insieme all’Istituto “I. Gonzaga” di Chieti. Un percorso di formazione civica e crescita personale che ha visto protagonisti studenti, docenti e ospiti d’eccezione.

A chiudere il ciclo di incontri due testimonianze forti e cariche di umanità: quella di Fabiana Raciti, figlia dell’ispettore Filippo Raciti, ucciso il 2 febbraio 2007 durante i disordini allo stadio di Catania. Quando avvenne la tragedia aveva solo 15 anni,  il suo racconto, intenso e profondo, ha lasciato un segno indelebile nei cuori dei ragazzi.

Accanto a lei, Paola Di Pietrantonio, Commissario Capo della Polizia di Stato presso la Questura di Chieti, ha condiviso la propria esperienza personale e professionale, affrontando la delicata sfida di essere madre, moglie e donna in divisa, in un equilibrio costante tra vita privata e servizio al Paese.

Presenti anche studenti dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti, iscritti al corso di Scienze Sociali e Criminologiche, e le instancabili professoresse Antonella Di Sipio e Maria Marulli, coordinatrici del progetto per il Gonzaga, che da anni portano avanti questo cammino formativo con dedizione e passione.

Durante l’anno scolastico, gli studenti hanno avuto modo di affrontare tematiche complesse e attualissime: dal carcere (con visita alla Casa Circondariale di Milano Opera), alla tossicodipendenza (con tappa alla comunità di San Patrignano), dalla violenza di genere al volontariato, passando per le fragilità giovanili, le dipendenze e la criminalità organizzata.

Non si è trattato di semplici lezioni, ma di esperienze vere, vissute sulla pelle e raccontate con il cuore. E proprio “al di là del muro” — quello fisico e simbolico — i ragazzi hanno intravisto cosa c’è: umanità, dolore, speranza, scelte sbagliate, ma anche possibilità di riscatto e consapevolezza.

Un progetto che ha educato alla legalità e alla vita, con l’arma più potente: l’ascolto.

Miriana Lanetta

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