Lunedì 14 Ottobre 2019

Cronaca

Aggressione durante la nottata di Lanciano, Emanuel sta meglio operazione riuscita

17/09/2019 - Redazione AbruzzoinVideo
Aggressione durante la nottata di Lanciano, Emanuel sta meglio operazione riuscita

Sta meglio Emanuel Masciarelli e forse domani potrebbe anche essere dimesso dall’ospedale di Pescara.

Il giovane di 17 anni di Lanciano vittima, il 14 settembre scorso, durante la cosiddetta “Nottata” delle Feste di Settembre, di una brutale aggressione da parte di sei coetanei, a lui sconosciuti, che lo hanno riempito di pugni ferendolo ad un occhio. Sono state ore davvero terribili per il giovane che quando è stato picchiato per futili motivi, forse per una parola di troppo da parte dei sei verso la ragazza della vittima, è rimasto a terra dolorante, ed un occhio ferito dalla lente degli occhiali da vista che indossava, e che frantumandosi ha causato la lesione della cornea e dei fori al bulbo oculare. Il timore è stato subito quello della perdita dell’occhio e della vista. Poi l’operazione d’urgenza eseguita alle dieci di notte nel reparto di oculistica dell’ospedale di PESCARA dal vice primario. Tanta la paura ed il dispiacere dei genitori, finché ieri i medici, nel visitare il giovane,hanno dato loro buone speranze. Al momento Emanuel ha una lente a protezione dell’occhio ed è stato consigliato che provi con cautela ad aprire le palpebre cercando di mettere a fuoco. Questo è solo l’inizio di un periodo di circa un mese in cui si spera che il ragazzo possa migliorare sempre più e riacquistare la vista. “ Siamo ancora tramortiti e distrutti per quanto accaduto. - ci ha dichiarato il papà del giovane, Davide Masciarelli - Mio figlio è ancora sotto shock e pensiamo di farlo seguire da uno psicologo per tentare di fargli superare questo trauma, così da poter tornare il prima possibile alla normalità. - alla domanda su cosa prova per gli aggressori del figlio, Davide Masciarelli ha risposto così- Non riesco a provare odio o rancore nei loro confronti, sono dei giovani come mio figlio e penso anche ai loro genitori, però si sono cacciati loro in questo guaio e dovranno pagarne le conseguenze. Spero che quanto hanno fatto a mio figlio li faccia riflettere e che sia di monito per il prosieguo della loro vita perché non commettano più questi atti ignobili e senza senso. - dice il papà di Emanuel - Grazie a Dio mio figlio è vivo e se tutto andrà bene riacquisterà la vista, ma a cosa è servito tutto ciò? Solo a far provare tanto dolore. Lo stesso dolore che proveranno i genitori di quei ragazzi che scopriranno di avere figli violenti.” Intanto le indagini da parte dei carabinieri proseguono a ritmo serrato. I militari dell’Arma guidati dal capitano Orlando, stanno procedendo a visionare le immagini delle telecamere istallate da alcuni esercizi commerciali del luogo dove è avvenuta l’aggressione, in largo Bianco. Non si escludono a breve i primi risultati che consentiranno di dare un nome alla banda di giovani balordi.

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