Una città che si ferma, si raccoglie e ricorda. Nel giorno del 6 aprile, L’Aquila rende omaggio alle 309 vittime del terremoto, ai loro familiari e a una comunità che, nonostante il dolore, ha saputo rialzarsi con dignità e coraggio.
“Questa data resta scolpita nel cuore dell’Abruzzo come monito, dolore e responsabilità”, ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, sottolineando come il ricordo rappresenti non solo un dovere morale, ma anche un impegno verso le nuove generazioni.
Una memoria che si intreccia con il percorso di rinascita della città, simbolo di resilienza per l’intero Paese. “La ricostruzione deve essere piena, giusta e duratura”, ha aggiunto Marsilio, ribadendo la vicinanza delle istituzioni alle famiglie e a tutti coloro che hanno sofferto.
In questo cammino, un ruolo importante è rappresentato anche dal riconoscimento dell’Aquila come Capitale italiana della Cultura, tappa significativa che rafforza l’identità e la capacità della città di guardare al futuro. Un punto di arrivo che diventa, al tempo stesso, una nuova partenza.
