Sabato 28 Marzo 2020

Comune di Lanciano: Tonia Paolucci chiede chiarezza sui fondi alla cultura

12/10/2017 - Redazione AbruzzoinVideo

"Ormai a Lanciano e' diventato chiaro a tutti che se un'associazione culturale vuole ottenere un contributo dal Comune per organizzare una manifestazione, tra i requisiti e' indispensabile che abbia tra i suoi soci almeno un consigliere comunale di maggioranza".

A dirlo e' Tonia Paolucci, capogruppo della lista civica Liberta' in Azione in consiglio comunale, che effettuera' l'accesso agli atti per fare chiarezza sui contributi concessi al Settembre Lanciano e al Lanciano Blues Festival, entrambi presieduti da Maurizio Trevisan. "Non tutto cio' che e' lecito, e' automaticamente anche opportuno - puntualizza la rappresentante della minoranza - anche perche', dopo le polemiche sul contributo per la manifestazione dell'Anpi, la cui presidente e' Maria Saveria Borrelli, consigliera comunale della maggioranza che sostiene il primo cittadino, a Palazzo di Citta' ci sono ricascati. Sono stati infatti assegnati, e liquidati, 6mila euro per l'organizzazione dei concerti che hanno accompagnato la manifestazione 'i Giovedi' del Gusto' della scorsa estate. A parte il fatto che Pupillo ci aveva detto che la rassegna non avrebbe comportato alcun costo per le casse municipali, ci pare quanto meno poco opportuno sostenere un sodalizio che fa capo al presidente del Settembre Lancianese (nominato dal sindaco) e a un altro consigliere comunale di maggioranza, Lorenzo Galati". La capogruppo di Liberta' in Azione chiedera' anche di visionare il rendiconto dell'organizzazione dell'edizione di quest'anno del Settembre Lancianese, a cui il Comune ha contribuito con 10mila euro. "I costi esposti dal presidente Trevisan - conclude - a cui va in ogni caso il plauso per l'allestimento di un cartellone di livello, meritano un approfondimento, anche e soprattutto perche' lo stesso Trevisan ha parlato di un passivo, seppur di non grande entita'. Rendere pubblico il rendiconto e' un atto di trasparenza, che il sindaco deve alla citta' e alla promessa del 'famoso palazzo di vetro' piu' volte evocato in campagna elettorale, ma le cui finestre continuano a essere ancora un po' troppo appannate".

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