Un patto istituzionale per arginare infortuni e malattie professionali e rafforzare la cultura della sicurezza. È stato sottoscritto in Prefettura il “Protocollo d’intesa per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro”, al termine di un incontro dedicato all’analisi dell’andamento del fenomeno infortunistico sul territorio.
A firmare l’accordo sono stati il prefetto Vito Cusumano e l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, insieme ai rappresentanti dell’Ispettorato territoriale del lavoro, della Asl, dell’Inps, dell’Inail, delle associazioni datoriali e delle organizzazioni sindacali. Un percorso costruito nei mesi scorsi attraverso un lavoro condiviso tra istituzioni e parti sociali. All’incontro hanno preso parte anche i vertici delle forze di polizia, dei vigili del fuoco e della Camera di commercio, a conferma di un’azione corale per affrontare un fenomeno ancora critico. Il protocollo punta su alcuni assi strategici: monitoraggio costante degli infortuni e delle malattie professionali, analisi periodica dei dati, rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto degli incidenti, ma anche repressione del lavoro irregolare e sommerso.

Centrale anche l’impegno a potenziare informazione e formazione, rivolte sia ai datori di lavoro che ai lavoratori. Alla Prefettura il compito di fare da regia, coordinando tutti i soggetti coinvolti e garantendo l’attuazione delle misure previste. Sarà istituito un tavolo provinciale di monitoraggio sulla sicurezza sul lavoro, chiamato a verificare nel tempo l’efficacia degli interventi e a focalizzarsi sui settori più esposti al rischio. Un’intesa che arriva alla vigilia della Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro e che rilancia, con forza, la necessità di passare dalle parole ai fatti: più controlli, più prevenzione, più responsabilità condivisa. Perché la sicurezza, qui, non può restare una firma su un protocollo.

