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Scuola Abruzzo, Cisl pressa i politici: "Assumere su tutti i 577 posti vacanti"

04/06/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Scuola Abruzzo, Cisl pressa i politici: "Assumere su tutti i 577 posti vacanti"

Il sindacato denuncia dati "irreali" sul sostegno: autorizzati 4.000 posti ma per il Ministero sono vacanti solo 88. Necessario stabilizzare i precari storici per garantire la continuità didattica.

Cattedre vuote e precariato cronico: la Cisl Scuola Abruzzo Molise lancia un appello urgente ai rappresentanti politici della Regione Abruzzo affinché sostengano l'assunzione a tempo indeterminato sui 577 posti rimasti vacanti dopo le operazioni di mobilità del personale docente.

L'obiettivo del sindacato è duplice: garantire finalmente la continuità didattica agli alunni, troppe volte penalizzati dal valzer dei supplenti, e assicurare la tanto attesa stabilità contrattuale a migliaia di docenti precari. Secondo la Cisl Scuola,il Ministero dell’Istruzione e del Merito deve perseguire la strada delle assunzioni su tutti i posti realmente vacanti per sanare una situazione ormai insostenibile.

Il punto più critico sollevato dall'organizzazione sindacale riguarda l'organico di sostegno. La Cisl contesta duramente la rappresentazione dei numeri fornita dal Ministero, definendola del tutto difforme dalla realtà.

"In Abruzzo, per l’anno scolastico che si sta concludendo, l’Ufficio Scolastico Regionale ha autorizzato oltre 4.000 posti di sostegno, cifra che rappresenta circa il 60% dell’organico complessivo", spiega il sindacato. "Eppure, paradossalmente,il Ministero ne considera vacanti appena 88".

Un dato che la Cisl definisce "irrealistico". Da oltre un decennio, infatti, migliaia di insegnanti di sostegno vengono assunti ogni anno sulle stesse cattedre, ritenute indispensabili per garantire il diritto allo studio degli alunni con disabilità.Si tratta di posti stabili nel sistema scolastico che però continuano a essere coperti con contratti a tempo determinato,alimentando un precariato che in molti casi supera i dieci anni di servizio.

Nemmeno la recente possibilità concessa alle famiglie di chiedere la conferma del docente di sostegno per l’anno successivo sembra risolvere il nodo della continuità didattica. Anzi, per il sindacato, tale misura rischia di rinviare ulteriormente la stabilizzazione definitiva del personale.

"Il risultato – sottolinea la Cisl Scuola – è che migliaia di docenti continuano a svolgere un servizio essenziale senza alcuna prospettiva di assunzione definitiva, pur essendo indispensabili al funzionamento della scuola".

Questa gestione espone il Ministero a continue condanne per abuso nella reiterazione dei contratti a termine, in aperto contrasto con la normativa europea. Ogni anno, centinaia di docenti si rivolgono agli uffici del sindacato per promuovere azioni legali che possono portare al riconoscimento di risarcimenti fino a 24 mensilità, oltre al pagamento delle spese processuali a carico dello Stato.

Per queste ragioni, la Segretaria Generale CISL Scuola Abruzzo Molise, Elisabetta Merico, chiede un intervento immediato e deciso dei parlamentari e dei rappresentanti politici abruzzesi presso il Governo.

"La richiesta è chiara: procedere alla stabilizzazione del personale docente non solo sui 577 posti già riconosciuti come vacanti dal Ministero, ma anche sui circa 4.000 posti di sostegno che da anni vengono utilizzati stabilmente nelle scuole della nostra regione. La continuità didattica degli alunni e la dignità professionale dei docenti – conclude Merico – non possono più essere sacrificate a logiche burocratiche che negano una realtà sotto gli occhi di tutti".

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