Una giornata fatta di sorrisi sinceri, abbracci, condivisione e tanta umanità quella vissuta oggi nel Villaggio Inclusivo dell’ANFFAS APS ETS di Santa Maria Imbaro.
Un luogo speciale dove ogni giorno si costruiscono percorsi concreti di autonomia, inclusione e futuro per giovani con disabilità grave, anche grazie al progetto “Dopo di Noi” promosso dall’Ambito Sociale 11 Frentano, ECAD capofila Comune di Lanciano, con il sostegno dei finanziamenti ministeriali e del bando della Regione Abruzzo. Qui cinque donne hanno scelto di intraprendere un importante percorso di autonomia, accompagnate dagli operatori, dalle famiglie e dall’associazione, imparando giorno dopo giorno a gestire piccoli ma fondamentali aspetti della vita quotidiana: rifare il letto, prepararsi un pasto, scaldare una pietanza al microonde, cucinare qualcosa in autonomia.
Gesti semplici solo in apparenza, ma che rappresentano conquiste enormi verso una vita più indipendente. Oggi l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Lanciano, Cinzia Amoroso, insieme alla dirigente del Settore Servizi alla Persona, Giovanna Sabbarese e alla responsabile del progetto Dopo di Noi, Jessica Tinari, è stata accolta dalle referenti dell’ANFFAS APS ETS, dal vicepresidente, dalle assistenti e dai ragazzi del centro, protagonisti di un pranzo conviviale preparato proprio da loro insieme agli operatori della struttura.
“Come Ambito Sociale 11 Frentano, comune di Lanciano Ecada Capofila, abbiamo avviato questi percorsi di autonomia perché dopo i 18 anni queste ragazze devono poter vivere la loro vita, nonostante le difficoltà legate alle loro disabilità — ha sottolineato l’assessore Cinzia Amoroso —. Qui imparano a gestire le piccole attività quotidiane ma soprattutto trovano uno spazio di crescita, relazione e inclusione. In questo luogo fondamentale per tante famiglie realizzano lavori meravigliosi: quadri, oggetti artigianali e tante creazioni fatte a mano. Oggi hanno cucinato loro stesse tantissime pietanze insieme ai dipendenti della struttura e ci hanno accolte con affetto insieme alla coordinatrice Silvia Verna. Sono felice di essere qui a condividere con loro questi spazi inclusivi e immersi nella natura, nel verde e soprattutto di vederli così sereni e felici. La giornata è stata anche l’occasione per conoscere più da vicino le tante attività che animano il centro: laboratori creativi, teatro, artigianato, momenti di socialità e percorsi educativi pensati per valorizzare capacità, talenti e autonomia. Nei loro sorrisi c’è il senso più autentico di questo progetto: sentirsi accolti, protagonisti e parte di una comunità che non lascia indietro nessuno".
M.L.
