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Pescara, tra agosto e settembre 2021 sarà abbattuto il “Ferro di Cavallo” al quartiere Rancitelli

26/11/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Pescara, tra agosto e settembre 2021 sarà abbattuto il “Ferro di Cavallo” al quartiere Rancitelli

Lo annuncia il sindaco di Pescara Carlo Masci dopo l'incontro in regione con il Governatore Marsilio. "Ma prima ogni famiglia avente diritto avrà un’adeguata sistemazione in altri alloggi". Ha detto Masci.

Il progetto per l’abbattimento del “Ferro di cavallo”, affidato dall’ufficio tecnico dell’Ater, è già pronto. E’ la notizia emersa questa mattina dall’incontro svoltosi in Regione a Pescara e al quale hanno preso parte il Governatore Marco Marsilio, il sindaco del capoluogo Adriatico Carlo Masci, accompagnato dall’assessore comunale Isabella Del Trecco, e il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri. Ha partecipato anche il consigliere regionale Guerino Testa. Un tavolo di lavoro dal quale, alla presenza del presidente dell’Ater Mario Lattanzio e dei dirigenti di settore degli enti Regione e Comune, è stato definito il processo amministrativo che produrrà l’abbattimento dell’isolato ritenuto a ragione simbolo del degrado e dell’illegalità. E’ stato sottolineato come questo passaggio rientri nel contesto del più ampio programma di recupero ambientale e urbanistico del rione Rancitelli, cui l’amministrazione Masci tiene in particolar modo e che coinvolge anche i manufatti di Via Lago di Borgiano. "Va precisato con molta chiarezza – ha commentato il sindaco Carlo Masci – che prima che si proceda all’abbattimento del “Ferro di Cavallo” ogni famiglia, avente diritto in base alle norme, che attualmente occupa gli appartamenti in questione, troverà adeguata sistemazione. E’ un’operazione che andrà fatta per step e che cureremo con molta attenzione. Secondo ciò che è emerso dall’incontro di oggi, entro il mese di settembre 2021 procederemo a sistemare le persone in alloggi alternativi e solo dopo ad abbattere l’immobile". Altro argomento affrontato questa mattina quello relativo alla ricostruzione dei nuovi edifici che, come più volte reso noto, avverrà ricorrendo alle incentivazioni previste dal cosiddetto Sisma-Eco bonus del 110%. Un’opportunità che Regione, Comune e Ater non vogliono lasciarsi sfuggire. "La nostra tabella di marcia – ha concluso Masci – prevede di poter edificare le nuove strutture entro il 2022".

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