"Il Tribunale ha riconosciuto come corretta l’ordinanza di demolizione degli scheletri di cemento armato 6 e 7 di via Tavo, i cosiddetti “Palazzi Clerico”, qualificandoli per ciò che erano: opere edilizie realizzate in totale difformità dal permesso di costruire e un vero e proprio incompiuto architettonico, simbolo di degrado e pericolo per la collettività". Sono due sentenze di straordinaria importanza perché confermano il giusto operato della nostra amministrazione e valorizzano il lavoro serio, rigoroso e coraggioso svolto per tutelare la sicurezza urbana, il decoro e l’incolumità pubblica."Dichiara Masci.
Il TAR ha riconosciuto che il Comune è intervenuto doverosamente a fronte di uno stato di degrado e di pericolosità oggettiva, accertata e non più tollerabile. Dopo decenni e decenni di promesse mancate, di rinvii e di immobilismo, questa amministrazione ha avuto il coraggio di crederci fino in fondo e la caparbietà di lavorare instancabilmente per raggiungere un risultato straordinario: l’abbattimento delle due strutture incompiute (che si aggiungono alle altre tre demolite direttamente dai proprietari a seguito delle altre ordinanze di demolizione) che per anni hanno rappresentato il simbolo del degrado assoluto. Abbiamo dimostrato che Pescara può voltare pagina e che le periferie non sono territori da lasciare abbandonati e irrecuperabili, ma luoghi da rigenerare con azioni concrete. In quell’area, infatti, l’abbattimento dei cosiddetti "Palazzi Clerico" si inserisce in una strategia più ampia e coerente: la demolizione del Ferro di Cavallo, l’abbattimento delle palazzine di via Lago di Borgiano, il recupero del Parco dell’Infanzia, la confisca e il riutilizzo di numerose abitazioni sottratte alla criminalità e restituite a persone che ne hanno bisogno. Tutti interventi che dimostrano in modo inequivocabile quanto questa amministrazione sia stata ed è profondamente attenta alle periferie e alla qualità della vita dei cittadini, senza frasi fatte, comportamenti appariscenti e sceneggiate da teatranti, tutti atti privi di sostanza in cui altri si distinguono da sempre. Siamo consapevoli che la criminalità, soprattutto quando è radicata, non si sconfigge facilmente, e peraltro le azioni di contrasto alle azioni illecite sono appannaggio delle Forze dell'Ordine, ma è altrettanto vero che questi interventi rappresentano colpi ferali a chi delinque e segnali fortissimi di presenza dello Stato e delle istituzioni. Queste sentenze ci danno ragione, rafforzano il nostro impegno e ci spingono ad andare avanti con ancora più determinazione nel percorso di legalità, sicurezza e rigenerazione urbana che Pescara merita”.
