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Monte Amaro, rinasce il bivacco Pelino. Tavani: “Ora l’intitolazione anche a Falco Maiorano”

30/09/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Monte Amaro, rinasce il bivacco Pelino. Tavani: “Ora l’intitolazione anche a Falco Maiorano”

Il sindaco di Fara San Martino accoglie con favore la nuova inaugurazione e rilancia la proposta di riconoscere entrambi gli uomini che hanno segnato la storia del rifugio

Una nuova vita per uno dei più antichi rifugi d’alta quota della Maiella. Da domani 1° ottobre sarà nuovamente fruibile il bivacco di Monte Amaro, conosciuto da tutti come Bivacco Pelino, restituito alla collettività dopo l’intervento coordinato dal Parco Nazionale della Maiella e realizzato grazie ai fondi destinati al turismo della Regione Abruzzo. Alla nuova inaugurazione parteciperà anche il sindaco di Fara San Martino, Antonio Tavani, che esprime soddisfazione per la restituzione alla comunità di un luogo dalla storia secolare, ma coglie l’occasione per rilanciare una proposta già avanzata nei mesi scorsi: estendere l’intitolazione del bivacco anche a Falco Maiorano.

«Accolgo con grande piacere l’invito del Parco Maiella a partecipare alla nuova inaugurazione del rifugio di alta quota da tutti conosciuto come Bivacco Pelino», afferma Tavani, ricordando una storia che affonda le proprie radici alla fine dell’Ottocento, quando la struttura venne realizzata assumendo il nome di Rifugio Vittorio Emanuele II. Nel corso dei decenni il bivacco è stato più volte ricostruito dopo essere stato danneggiato o spazzato via dalla forza della natura e dalle intemperie. A renderne possibile la rinascita, sottolinea il sindaco, sono stati soprattutto gli appassionati della montagna e del CAI, in particolare della sezione di Sulmona, insieme a sostenitori e mecenati che ne hanno incoraggiato e sostenuto la riedificazione. Proprio in occasione della nuova ripartenza, il primo cittadino di Fara San Martino torna sulla proposta avanzata lo scorso luglio, chiedendo che tutti i soggetti che hanno avuto un ruolo nella storia del bivacco possano confrontarsi attorno a un tavolo: il CAI di Sulmona, il Comune di Pacentro, il Parco della Maiella e le famiglie Pelino e Maiorano.

«Se è vero che queste due famiglie hanno lasciato il segno nella storia di questo rifugio, attraverso l’opera e l’ingegno di Falco Maiorano e Mario Pelino – spiega Tavani – il Comune che mi onoro di rappresentare non avrà alcuna difficoltà ad assumere una delibera di giunta per la modifica verso l’estensione dell’intitolazione a entrambi i protagonisti». L'obiettivo è dunque quello di accompagnare alla nuova inaugurazione anche un gesto di riconoscenza verso le figure che hanno contribuito alla storia del rifugio, proponendo che il bivacco ricostruito possa essere intitolato sia a Falco Maiorano sia a Mario Pelino. «Così – conclude il sindaco – dando un piccolo contributo di riconoscenza e di riconoscibilità a tutti».

M.L.

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