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Lanciano, Sistema Idrico Integrato, il Consiglio Comunale approva il documento di indirizzo: acqua bene pubblico e da difendere

21/05/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Lanciano, Sistema Idrico Integrato, il Consiglio Comunale approva il documento di indirizzo: acqua bene pubblico e da difendere

Via libera in Aula al documento sulla riforma regionale del servizio idrico. Il Sindaco Paolini: “Posizione importante e condivisa”. Confronto aperto su sub-ambiti, gestione in house e tutela della Sasi

Il Consiglio comunale straordinario ha approvato il documento di indirizzo sulla riforma del sistema idrico integrato, al termine di una seduta dedicata a un tema destinato a ridisegnare l’intero assetto della gestione dell’acqua in Abruzzo. Nel corso dei lavori, il Sindaco Filippo Paolini ha espresso soddisfazione per il dibattito in Aula, sottolineando come il Comune di Lanciano sia tra i pochi della provincia di Chieti ad aver affrontato in modo specifico la riforma: «Credo che il Consiglio Comunale abbia espresso una serie di posizioni e dinamiche certamente interessanti», ha dichiarato.

All’incontro ha partecipato anche il Presidente della SASI, Nicola Scaricaciottoli, che ha illustrato il progetto di riorganizzazione che prevede l’aggregazione in forma consortile tra Sasi, Aca e Saca. Un processo che si inserisce nel più ampio riordino regionale del servizio idrico, destinato a scattare con la scadenza delle concessioni tra il 2027 e il 2031.

La riforma e il nodo degli ambiti territoriali Il documento approvato dall’Aula si inserisce nel percorso di consultazione avviato dalla Regione Abruzzo e richiama la necessità di una rapida approvazione della nuova legge regionale, per evitare il ricorso a gare pubbliche per l’affidamento del servizio.

Tra i punti cardine, il Consiglio ribadisce la natura pubblica dell’acqua, definita bene universale, e la volontà di mantenere una gestione in house del servizio. Centrale anche il tema dell’efficienza, efficacia ed economicità come principi guida della futura organizzazione. Ampio spazio è stato dedicato alla tutela occupazionale, con la richiesta di inserire una clausola sociale a garanzia del personale attualmente impiegato nei gestori. Tariffe, governance e investimenti Nel documento si chiede inoltre l’omogeneità delle tariffe su scala regionale e una governance più equilibrata all’interno delle future Assemblee dei Sindaci, con rappresentanza proporzionale a popolazione, utenze e infrastrutture.

Tra le indicazioni anche la necessità di una mappatura aggiornata degli eventuali sub-ambiti e la definizione chiara dei futuri gestori. In questo quadro, il Consiglio ribadisce che ogni scelta dovrà tutelare il territorio frentano e il ruolo della Sasi, la cui sede operativa e amministrativa dovrà restare a Lanciano. Previsto infine un piano dettagliato degli investimenti su reti e depurazione, con particolare attenzione alla riduzione delle perdite idriche, che oggi superano il 50%, e alla digitalizzazione delle infrastrutture.Il documento è stato approvato con 13 voti favorevoli, 1 contrario (Cotellessa) e 4 astenuti (Aruffo, Galati, Marongiu e Verna).

L’opposizione, pur condividendo l’impostazione generale del provvedimento, aveva proposto un emendamento – non accolto – che indicava come soluzione preferibile la suddivisione in due sub-ambiti per il territorio comunale. La seduta si è conclusa con l’impegno a proseguire il confronto istituzionale in vista delle decisioni che la Regione Abruzzo dovrà assumere nelle prossime settimane.

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