Un applauso lungo, sincero, carico di orgoglio. Lanciano abbracciato la sua squadra nel luogo simbolo delle occasioni importanti, il Salone d’Onore “Benito Lanci”, dove l’Amministrazione comunale ha voluto celebrare il ritorno del Lanciano FC in Serie D. Non una semplice cerimonia istituzionale, ma il riconoscimento di una rinascita sportiva ed emotiva che la città attendeva da anni.
Ad aprire l’incontro è stata la Presidente del Consiglio Comunale Gemma Sciarretta, che ha subito dato il tono alla celebrazione: «Oggi non è soltanto un giorno di festa, ma il giorno in cui una comunità intera si riconosce in una storia di coraggio, sacrificio e rinascita». «Questa non è solo una promozione – ha aggiunto – ma il risultato di un percorso difficile, che avrebbe potuto spegnere entusiasmo e speranza. Invece questa squadra, questa società e questa città hanno scelto di rialzarsi con dignità, determinazione e orgoglio. È il segno che, anche nei momenti più complicati, restando uniti si può tornare a vincere».
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Accanto alla Presidente Sciarretta erano presenti il sindaco Filippo Paolini, l’assessore allo Sport Danilo Ranieri, gli assessori Cinzia Amoroso, Paolo Bomba, Graziella Di Campli e Maria Ida Troilo, insieme ai consiglieri comunali Gabriele Di Bucchianico, Enzo Di Diego, Leo Marongiu e Donato Torosantucci. In sala anche alcuni tifosi storici, quelli che non hanno mai smesso di crederci. Sobrietà, emozione e senso di appartenenza hanno scandito ogni momento della cerimonia.
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A suggellare il pomeriggio lo scambio simbolico tra società e Comune: il presidente Alberto Carlini ha consegnato al sindaco un pallone firmato da tutti i calciatori, ricevendo in cambio una targa celebrativa. Particolarmente sentito l’intervento dell’assessore Danilo Ranieri: «Avete restituito dignità sportiva a questa città. Quella curva, che per troppo tempo era rimasta semivuota, oggi è tornata a vivere. Siete riusciti a richiudere una ferita enorme aperta dieci anni fa, riportando entusiasmo, passione e voglia di sostenere questi colori».
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A chiudere la cerimonia le parole del sindaco Filippo Paolini, che ha indicato la promozione come un nuovo inizio: «Per noi questa è una gioia speciale. La Serie D non rappresenta un punto d’arrivo, ma una partenza. Oggi conta soprattutto aver ricreato quell’entusiasmo che negli anni si era perso. Grazie ai giocatori, all’allenatore, allo staff e alla società per aver ridato alla città il piacere di sentirsi squadra. E, come diceva Fabio Capello, non perdete mai il gusto di divertirvi».
